Universi – Dai mondi greci ai multiversi

Universi – Dai mondi greci ai multiversi

Com’è fatto il cosmo? È l’interrogativo che da sempre gli esseri umani, alzando gli occhi al cielo notturno, si pongono. Nel VI secolo a.C. il filosofo greco Anassimene pensava che il cielo avesse la forma di una calotta, sotto la quale si trovava la Terra, che immaginava piatta. Secondo Aristotele invece la Terra era al centro di un sistema di 55 sfere cristalline inserite l’una nell’altra. Nel XVI secolo un astronomo polacco, Niccolò Copernico, ebbe un’idea decisamente rivoluzionaria: e se al centro dell’universo ci fosse il Sole? Un cambiamento radicale del modo di immaginare il cosmo! Nel 1609 Galileo Galilei, utilizzando lenti di ingrandimento importate dall’Olanda, iniziò ad osservare la Luna, quattro satelliti di Giove, Venere, confermando che i pianeti ruotano attorno al Sole e suscitando le ire della Chiesa che lo processò e lo costrinse ad abiurare le sue scoperte. Nel 1905 Albert Einstein dimostrò che spazio e tempo sono collegati, con le leggi sulla relatività: un’altra rivoluzione, che innescò nuove scoperte, come quella che l’universo non è affatto statico, ma si espande. Ma siamo certi che quello in cui viviamo sia l’unico universo esistente? E se esistono, dove sono questi altri universi? Possono essere osservati? o addirittura raggiunti?

Le parole “multiverso” e “buco nero” sono ormai entrate a far parte del linguaggio comune. Se però come genitori vi trovaste in difficoltà a spiegare concetti tutt’altro che banali come quelli dell’insieme degli universi possibili o di quel che accade ad una stella che collassa su se stessa ai vostri figli, potreste sempre cavarvela regalando loro questo magnifico volume di Guillaume Duprat, cosmografo e illustratore, impegnato da oltre 15 anni nell’ambizioso progetto Cosmologik, “una ricerca sulle molteplici rappresentazioni del mondo nelle culture”, con la creazione di un database di testi ed immagini da oltre 200 popoli, che ha racchiuso in 47 pagine la storia del pensiero umano sull’universo, dai filosofi presocratici fino alle più recenti ed ardite ipotesi sulla teoria delle stringhe ed i multiversi. Il volume è costruito alternando testi scientificamente inappuntabili (grazie anche alla consulenza scientifica di Jean-Philippe Uzan, astrofisico presso il Centre national de la recherche scientifique -CNRS- di Parigi), alle splendide illustrazioni dell’autore. Diretto in modo esplicito ad un pubblico di lettori in età scolare, merita di sicuro più di una occhiata anche da parte degli adulti.



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