Unwind – La divisione

Unwind – La divisione
Stati Uniti, 2020 circa: la Guerra Morale è da poco finita e l’aborto è oramai una realtà acclarata e non più contestabile. La legge sulla vita è riuscita a trovare un punto d’accordo per entrambi gli schieramenti della Guerra Morale, abortisti e anti-abortisti: si può procedere all’aborto di un proprio figlio solo dopo che questi abbia raggiunto i 13 anni e a patto che non abbia superato i 18 anni. Dopo l’aborto avviene la divisione del corpo, così da non far sparire completamente il bambino, per farlo rivivere in nuovi corpi. Connor Lassiter è un ragazzo di 16 anni, un normale ragazzo, e questa sua normalità un giorno lo porterà a scoprire che i genitori hanno deciso di ‘dividerlo’: decide quindi di scappare, di non farsi più ritrovare e tenta in qualche modo di sparire fino al compimento del suo diciottesimo anno di età, così da non poter essere più diviso. Lev, invece, è un ragazzo di 13 anni: sin dalla nascita la sua famiglia lo ha preparato alla divisione e aspetta questo momento come una purificazione. È stato indottrinato in maniera così perfetta che ne è quasi felice: organizza una festa per annunciare a tutti che presto verrà diviso. La pesantezza dell’aria che però si respira attorno a sé e soprattutto i pareri discordanti riscontrati nel fratello maggiore e nel pastore della propria famiglia lo portano ad avere dei dubbi: l’incontro con Connor, poi, cambia la sua visione di vita. Risa, infine, è una ragazza di 15 anni, orfana: sin da bambina vive in orfanotrofio, e qui è diventata un’ottima pianista. Le sue esecuzioni però non sono perfette: sbaglia sempre qualche nota, anche se sembra essere l’unica ad accorgersene. Un giorno però il preside le fa sapere che l’orfanotrofio ha bisogno di posti liberi e lei non è destinata ad avere successo, perciò verrà divisa. L’incontro con Connor e Lev, del tutto fortuito, la spinge a credere di potersi salvare e insieme iniziano la loro fuga nei posti più disparati dell’America, con un unico obiettivo: evitare la divisione…
Unwind - La divisione è una storia originale, che nonostante la sua natura fantascientifica affronta tematiche etiche di grande spessore: la narrazione è incentrata sulla questione dell’aborto, un tema scottante che diverse volte è riuscito a mettere in contrasto due scuole di pensiero, non solo nel romanzo di Shusterman, ma anche nella realtà. Qui l’aborto è totalmente concesso, come se fosse quasi un’azione salvifica per alcuni bambini che non hanno un futuro e per i quali la soluzione migliore è la divisione: riusciranno a rendere meglio a “pezzi”, più che interi. L’autore crea quindi una realtà sociale nella quale si può compiere un vero e proprio aborto retroattivo: dopo 13 anni di prova, quasi un test per il bambino, se questi risulta essere valido e con le possibilità di rendere nel prossimo futuro, la sua vita continuerà regolarmente, altrimenti sarà diviso, e nulla potrà salvarlo, perché una volta presa la decisione da parte dei genitori nulla può cambiare le cose. Ecco allora che Risa, una delle tre protagoniste del romanzo, un giorno riuscirà a vedere le sue mani suonare sui grandi palcoscenici della musica classica: solo le sue mani però, perché il resto verrà necessariamente spartito in altri corpi. Un romanzo intenso, che mette tutti noi dinanzi ad una realtà truce e lascia moltissimi spunti di riflessione e di dibattito; una narrazione emozionante e spesso carica di suspence: un intreccio di storie che andrà a ricongiungersi verso un unico obiettivo, ovvero salvarsi dalla divisione. Shusterman riesce così a compiere un lavoro di grande rispetto e di grande spessore, per il quale tra l’altro è stata annunciata anche una trasposizione cinematografica.

 

 

 

 
 
 
 
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