Viaggio nella notte blu

Viaggio nella notte blu

Mattio è nel suo letto. Le guardie che dovrebbero vegliare sul castello si sono addormentate e solo lui resta sveglio, con la sua paura del buio e dei brutti sogni… All’improvviso un lupo entra dalla finestra. Mattio è terrorizzato perché crede sia venuto per fargli del male. Ma si sbaglia: questo non è il lupo cattivo delle fiabe, è un lupo speciale. Al suo fianco, inizia un viaggio alla scoperta delle meraviglie della notte. Appena esce dal castello scopre un mondo nuovo, diverso da quello conosciuto alla luce del sole. Vede la città illuminata dalla luna: nelle case tutti dormono facendo sogni bellissimi. Il viaggio è lungo e Mattio cammina tra boschi misteriosi e prati sconfinati. Si ferma incantato a guardare le stelle: alcune sfrecciano veloci nel cielo nero e scopre che hanno il potere di realizzare i desideri. Uno ad uno si avverano: incontra i suoi amici giocolieri e cantastorie, che gli regalano un violino, e persino il sogno più grande diventa realtà: essere coraggioso. Quando i pastori si avvicinano minacciosi contro il lupo, Mattio tira fuori il suo coraggio e con le noti dolcissime del violino porta la pace nei cuori e salva l’amico. Il cielo si sta schiarendo: è l’alba e Mattio si addormenta sereno sulla riva del mare...
L’illustratrice Bimba Landmann indossa qui anche i panni della scrittrice. Non poteva essere più azzeccata la scelta: dare voce a illustrazioni così personali non sarebbe stato facile per nessun altro autore. Dalla sua penna è nato un racconto semplice (niente affatto semplicistico!) e delicato. La storia di Mattio è vita reale: quale bambino non ha mai avuto paura del buio e dei brutti sogni? Sono numerosissimi i libri per l’infanzia che trattano il tema della buonanotte, del sonno, del buio e chi più ne ha più ne metta. Ma questo albo si distingue per i suoi risvolti onirici e surreali. Sottilissimo è il confine che separa il sogno dalla realtà e la notte diventa il luogo dove tutto è possibile. Non sappiamo se Mattio ha fatto davvero il cammino e se ha visto le onde del mare. Ma possiamo essere certi che almeno un viaggio l’ha fatto, quello dentro di sé. Da Ulisse a Kerouac, nella letteratura di tutti i tempi il viaggio è metafora di cambiamento. Il bambino che all’inizio della storia aveva paura del buio ora è cresciuto. Non solo dorme tranquillo, ma ha scoperto il potere della notte e della fantasia, dell’amicizia e della musica. E proprio la musica è un elemento chiave del libro, dove le tavole portano al lettore un’eccezionale varietà di suoni: dal respiro delle persone che dormono ai silenzi delle distese erbose, dai versi delle civette alle note del violino. Suoni, ma soprattutto colori: blu e bianchi, azzurri e grigi. Bimba Landmann traduce su carta tutte le sfumature della notte; dà il meglio di sé, con i visi azzurri, i tipici occhi allungati, le teste inclinate e i nasi lunghi e stretti. La bidimensionalità degli spazi si coniuga con uno spiccato linearismo, degno erede della pittura italiana. Un tocco speciale: le stelle, vere e proprie macchie bianche, rubate nel buio.

 

 

 

 
 
 
 
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