In volo con Oscar

In volo con Oscar
Pulizia carlinga: eseguita. Revisione motore: ok. Sebatoio benzina pieno. Passeggero Orsetto assicurato alle cinture. Avvio dei motori, rincorsa... decollo! A bordo di uno Spitfire in miniatura, il piccolo Oscar, con sciarpa e occhiali d'ordinanza, è in compagnia del suo inseparabile “oggetto transizionale”. I due sorvolano il circondario con gli occhi rivolti in basso, verso il panorama sottostante in cerca di soggetti conosciuti e di scene familiari. Davanti a loro si spalanca un mondo uguale eppure così diverso da quello “rasoterra” e Oscar sembra non stancarsi mai di descrivere ciò che vede a Orsetto. Case, persone, animali, attività, in una parola la vita che scorre, la solita, a volte anche monotona. Provate a cambiare cambiare il punto di vista però, e ne vedrete delle belle...
L'ebbrezza del volo (quello “di linea” non vale, a meno che che non voliate normalmente con compagnie aeree kazake, kirgike, congolesi, sudanesi, ...) a detta di chi l'ha provata è una sensazione che non ha eguali. Vi risparmio volentieri la retorica del “blu dipinto di blu”, del senso di assoluta libertà, dell'ottundimento dei sensi. Ma è inutile negare il fascino che esercita l'attività preferita dagli uccelli su noi bipedi con le ossa pesanti. Per i bambini senza brevetto di volo, non c'è niente di meglio che sfogliare e giocare con l'invenzione di Koolen e Koopman. Per ogni paesaggio “a volo d'uccello” c'è un'aletta sotto la quale si nascondono gli elementi (questa volta visti ad altezza uomo) da rintracciare nell'illustrazione. Impresa che presenta non poche difficoltà se le cose da trovare si mimetizzano in vedute che somigliano a quadri di Klee. Aggiungete lo sforzo di astrazione che richiede al bambino immaginarsi come sarà una cosa, una persona, un animale visto dall'alto, e avrete un perfetto passatempo educational adatto anche per piccoli gruppi. Nel libro la metamorfosi del paesaggio osservato attraverso la lente di rimpicciolimento della distanza si traduce in tavole di grande impatto visivo mentre il dettaglio è riservato ai soggetti sotto le alette, che sembrano presi di peso da una puntata di Pippi Calzelunghe. La provincia olandese (la Svezia in fondo è dietro l'angolo) è tutta in quei personaggi che Oscar evoca nel testo, in una sorta di flusso di coscienza fatto di sensazioni, impressioni e ricordi. È come farsi un giro a bordo dello sguardo saltellante del protagonista. Alla fine si atterra sani e salvi, niente paura!

 

 

 

 
 
 
 
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