Vorrei avere...

Vorrei avere...
Vorrei avere... 'strumenti' che abbiamo il potere di spostare il punto di vista dalla parte della Natura, per essere nella Natura. Vorrei, dunque, avere: Gli occhi del merlo/ I passi della tigre/ Il cuore veloce del topo/ Le ali dell'oca selvatica/ La coda del lemure/ La malinconia del cane/ La foresta di pensiero del cervo/ La voce della balena/ Lo sguardo del barbagianni/ Le gambe della lepre/ La fame dell'orso/ Le orecchie dell'elefante... Perché? Per farci cosa? Beh, facile, per guardare l'erba che cresce nel campo, per fare silenzio, per scappare, per partire, per fare l'altalena nel labirinto dei rami, per guardare la neve cadere, per ascoltare il bosco, per cantare ed essere uditi ad un oceano di distanza, per confondersi nel buio e tante altre cose, così, per mettersi dalla parte della Natura, nella Natura...
Vorrei avere... è un Cantico delle creature, rigorosamente né umane né divine, lieve e profondo assieme, laico. Il testo nasce dalle sapienti mani di Giovanna Zoboli e il suo biglietto da visita sono gli oltre 15 anni di militanza nel mondo della letteratura per l'infanzia, attraverso gli strumenti della narrativa e della poesia, ma anche come editrice (assieme a Paolo Canton ha dato vita tra le altre cose alla casa editrice Topipittori). Si tratta di parole essenziali: una poesia che arriva in profondità pur riuscendo a far svolazzare le strofe con leggerezza tra un susseguirsi di splendide illustrazioni a piena pagina. I disegni trovano la giusta armonia con la narrazione minimalista, occupando la maggior parte di uno spazio onirico ed esotico quanto quotidiano. Le tigri, i fenicotteri e le foreste ricche di vegetazione che popolano alcune di queste tavole non possono fare a meno di riportarci alla mente antenati illustri come Antonio Ligabue o Henri Rousseau. Il disegno - insieme bidimensionale e prospettico - e i colori di Simona Mulazzani hanno il potere di spalancare le gabbie dell'inconscio per liberarlo. Un effetto assai utile nel prepararci alla scoperta di un segreto: il sacro spetta di diritto alla Natura. Un segreto sussurrato in ognuna di queste tavole attraverso espedienti diversi: dalle proporzioni, che sembrano essere lì a posta per testimoniare laicamente la profonda spiritualità delle creature che popolano questo mondo, al semplice sguardo di un cane per connotare con precisione un sentimento ineffabile come la malinconia. Dunque, presi in prestito occhi, cuori, ali, passi... non vi resta che spalancare i sensi  (parlo agli adulti che leggeranno, perché per i bambini questo accade senza bisogno di suggerimenti) per sentire dalla parte della Natura.

 

 

 

 
 
 
 
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