Vorrei che fossi tu

Vorrei che fossi tu
Agosto. Tempo di vacanze. Bea, una ragazza timida e seria, è pronta a partire per il mare con la sua migliore amica Carlotta. Ancor prima di preparare la valigia per la sua prima, agognata vacanza senza genitori però decide di immergersi nella lettura dell’ultimo libro che ha comprato: Twilight. Si immedesima così in Bella, ragazza della cittadina americana di Forks, che vive tra vampiri e licantropi. Ad un certo punto qualcosa la riporta alla realtà: il trillo del cellulare, un sms. Bea pensa sia Carlotta, ma sbaglia, il mittente è il titolare di un numero che lei non ha salvato in rubrica. Un totale sconosciuto. D’istinto Bea pensa subito di cancellarlo ma, incuriosita, decide di leggerlo. Affascinata dall’argomento (si parla proprio del suo libro preferito, L’amore ai tempi del colera), Bea risponde e le arriva un nuovo messaggio in cui le viene chiesto di presentarsi. Accorre in suo aiuto la lettura che stava facendo e prende il prestito il nome della protagonista, Bella. Il suo corrispondente capisce e si presenta a sua volta col nome del protagonista maschile del libro, Edward. Tra i due inizia una fitta corrispondenza di messaggi e le conversazioni più lunghe vengono fatte via chat. Ma il Destino si sa, gioca brutti tiri e nella vita della ragazza irrompe Andrea. All’inizio lo etichetta come odioso e prepotente, poi però tra i due sembra poter nascere qualcosa che va ben oltre la semplice amicizia. Bea si trova quindi in sospeso tra vita reale e vita virtuale. Tra un rapporto concreto ed uno fatto solo di parole. Non volendo tradire nessuno dei due amici, vuole prendere una decisione e decide di incontrare Edward per svelare la sua vera identità. A questo punto le cose si riveleranno molto più semplici del previsto…
I ragazzi del libro sembrano avere con internet e il computer un rapporto quasi morboso. In questa dimensione virtuale avvengono incontri, conoscenze, innamoramenti, che hanno poi, spesso, un seguito nella vita reale. Vorrei che fossi tu tratta questi temi in modo lieve, e il punto di vista è filtrato attraverso gli occhi dei protagonisti Bella e Edward che sono la personificazione dei rapporti virtuali. Rapporti difficili, non si può dire il contrario, che oggi sembrano all’ordine del giorno ma celano problemi non irrilevanti. Lorenza Bernardi evita comunque di prendere posizione e si limita a sfiorare la superficie di queste nuove generazioni, senza andare molto a fondo nell’analisi psicologica. La trama, semplice e poco articolata, inserisce comunque elementi di novità nel solito modi di raccontare i giovani trito e ritrito tipico dei libri sull’adolescenza. C’è l’amore, che trova negli sms la più efficace forma di espressione, ma anche temi come le amicizie, i rapporti con i genitori, i problemi con gli insegnanti e la scuola. Tutti argomenti “caldi” che offrono ai ragazzi una chiave per guardare un po’ più oggettivamente ai fatti della loro vita e agli adulti interessati un buco della serratura da cui poter osservare i propri figli.

 

 

 

 
 
 
 
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