Weekend con la nonna

Weekend con la nonna

È venerdì, anzi è il primo giorno del weekend con la nonna che, una volta l’anno, porta i suoi dieci nipoti nella vecchia casa di legno immersa nel bosco. Se la guardi bene assomiglia ad un drago. In quella casa, un tempo, abitava un gigante. Infatti nel suo lettone enorme dormono insieme tutti i cugini. Quando si fa notte, la nonna racconta storie paurose e schifose, di zombie e di streghe che fanno il bagno nella bava. Poi spegne la luce e capita che il più piccolo di tutti non riesca a dormire. Allora lei se ne accorge e lo porta con sé sul tetto, a raccontargli del nonno o a starsene tranquilli per un po’ loro due da soli, a contemplare il silenzio e il buio. Il vicino di casa è il burbero signor Cartelli, che intima loro di non fare rumore e si raccomanda di camminare sempre su sentieri dritti. La mattina del sabato la nonna sveglia tutti all’alba, gridando con una voce da strega “Tesorucci -ucci -ucci!” e annusando l’aria puzzolente di calzini e mutande sporchi. I bambini strillano, nascosti sotto la trapunta: al più sfortunato toccherà fare per primo la doccia con il tubo! A colazione propone bordo con cacchette di topo e zuppa di rana, budino di lombrico e tramezzini con zampe d’insetto. Poi tutti a guadare il ruscello, ad arrampicarsi sugli alberi, a scovare le impronte di quell’enorme cinghiale che si aggira per il bosco. E i bambini modificano con gusto i cartelli del signor Cartelli: cancellano “scalare” sotto quel “vietato” e lo sostituiscono con “cacciare”, barrano la scritta “non toccare” e scrivono “amare” gli alberi. Alla nonna, a volte, piace fermare il tempo e allora strilla: “Stop!” e tutti i bambini si fermano all'istante, qualunque cosa stiano facendo. Il tempo sta correndo troppo veloce e bisogna pure che qualcuno lo fermi! Con la nonna sono tante le cose da fare: quando si fa sera, si accende il fuoco, ci si spalma di fango e si danza agitando braccia e sedere, come in una ridda selvaggia. Si finisce sempre sporchi e puzzolenti. La tradizione vuole che la domenica sia il giorno della gita lunga nel bosco, sulla collina delle farfalle, sopra la fune e l'albero ballerino, fino al cimitero, dove ci si riposa, finalmente, sulla tomba del nonno, a cui la nonna racconta del weekend appena trascorso, che passa sempre troppo in fretta...

Weekend con la nonna è un’esilarante storia illustrata che molto richiama la graphic novel, ricca di particolari e accorgimenti. Come le immagini che aprono e chiudono il libro: sul retro della copertina, la scritta “prima” sotto i disegni dei tanti oggetti portati in vacanza dai cugini; sulla quarta, gli stessi oggetti raffigurati a fine vacanza (“e dopo!”), sporchi, rotti o rovinati. Il prolifico autore, Stefen Boonen, è qui alla sua prima fortunata collaborazione con il disegnatore Melvin: quest’anno, infatti, replicano pubblicando il libro Mammut! con la stessa casa editrice. I bambini dai 7 anni in su possono provare a leggere da soli, anche grazie alle accortezze della collana “leggimi!” della Sinnos, che propone un font “ad altra leggibilità” e applica criteri come il testo non giustificato, la sua suddivisione in paragrafi, il colore avorio della pagina, che rendono la storia facilmente leggibile. Verranno trasportati nel fantastico mondo di questa nonna che permette ai suoi nipoti di sporcarsi e arrampicarsi, che parla il loro linguaggio e li capisce. Una comprensione che nasce da quell’intesa magica che nonni e nipoti conoscono bene.



 

 

 
 
 
 

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