Zagazoo

Zagazoo
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Che dire di George e Bella? Una coppia che funziona, stessi hobby, stessi gusti a tavola, insomma, cosa volere di più? Un giorno però nella deliziosa routine di coppia piomba uno strano pacco portato dal postino. All’interno c’è un esserino rosa tenerissimo e un cartellino con un laconico “si chiama Zagazoo”. Da un giorno all’altro i due si ritrovano a trascorrere giorni felici occupandosi del bambino. Certo non tutto èperfetto (l’esserino va cambiato di tanto in tanto) ma ne vale davvero la pena. Una mattina però George e Bella si svegliano e al posto del piccolo c’è un inquietante pulcino di avvoltoio, capace di squassare la casa con i suoi strilli e di rendere le notti un vero incubo. Ma le trasformazioni di Zagazoo non sembrano aver fine. In rapida sequenza è il turno di uno spaventoso elefantino devastatore, di un facocero, di un draghetto irascibile, di un pipistrello lamentoso e appassionato di tende. Quando poi è la volta di una misteriosa creatura pelosa in rapido e inarrestabile sviluppo, George e Bella sono ormai allo stremo, ma una mattina accade l’imprevedibile... Lo strano essere si tramuta in un giovanotto dalle maniere impeccabili che si prende cura di loro, si innamora di una bella ragazza di nome Mirabelle, decide di sposarla…

 

Su Quentin Blake c’è poco da dire che non sia già stato detto. Celeberrimo illustratore dei libri di Roal Dahl, è uno dei rari disegnatori in grado di adattarsi ai libri e agli autori più diversi senza perdere la sua cifra inconfondibile, fatta di immediatezza, ironia e innata capacità di cogliere l’anima dei personaggi con pochi, sintetici tratti. In Zagazoo fa tutto da solo, scrivendo e illustrando un albo praticamente perfetto che ripercorre ironicamente le tappe della crescita, della vita di coppia, della paternità/maternità e della vita adulta. Prima le metamorfosi continue e sorprendenti del bambino che assume via via le sembianze di una serie di creature bizzarre, moleste e a volte quasi aliene. Poi il ciclo che si ripete daccapo col tenero e commovente capovolgimento finale: i due genitori ormai in là con gli anni tramutati in una coppia di sorridenti pellicani pronti ad accompagnare il figlio ormai grande e la sua compagna di vita. Il libro è divertentissimo, si ride tanto (grandi e piccoli), si piangiucchia (i grandi), si sorride… Soltanto le trasformazioni, costanti, a volte imprevedibili, ci permettono di evolvere. Diventare qualcos'altro da ciò che si è, abbandonare una parte di sé per scoprirne un’altra, mutare… Quentin Blake celebra la bellezza del cambiamento, con le paure che si porta dietro ma soprattutto con le sue promesse.

 

 


 

 

 

 

 
 
 
 

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