Zuppa di drago

Zuppa di drago

C’è un bambino che non ama le verdure, le odia tutte, senza eccezioni. Perché rifiuta di mangiarle? “Perché sono disgustose. Quelle verdi, poi, sono amare, mollicce e alcune puzzano tantissimo”, spiega il nostro bambino. E poi, aggiunge, le verdure sono anche sporche: molte crescono sotto terra, tra vermi, formiche e chissà quanti altri insetti. Naturalmente i genitori hanno provato a proporgli le verdure cucinate in modo da renderle attraenti e gradite, ma senza successo. La risposta del caparbio figlioletto è sempre la stessa: “Io non mangio cose verdi!”. Una sera, poco prima di cena (è la serata del minestrone, l’appuntamento gastronomico settimanale più sgradito al ragazzino) il papà torna a casa con un grosso sacco sulle spalle. Lo lascia in cucina annunciando che a cena, stavolta, non si mangeranno verdure, né minestrone. Che cosa si metterà in tavola, allora? Il bambino comincia a fantasticare sulla cena. Forse ci sarà una montagna di gelato, o caramelle, cioccolato, polpette o anche solo una semplice pizza? Nulla di tutto ciò, risponde il babbo, ma qualcosa di assai più raro e pregiato, si cenerà mangiando zuppa di drago. E il drago da mettere nella zuppa è chiuso nel grosso, misterioso sacco. Il drago, però, non ne vuole sapere e piange. Come finirà la storia è prevedibile…

Zuppa di drago fa parte della collana a tema “Prime letture per...”, che raccoglie storie che hanno l’ambizione di poter rispondere alle esigenze di educatori e genitori quando richiedono un libro -sussidio per presentare e spiegare alle bambine e ai bambini eventi diversi della vita quotidiana, oppure per indurli a mettere in atto o a evitare alcuni comportamenti. In particolare questo titolo si propone di spronare i piccoli a mangiare le verdure (evitando così strane sorprese, come quella di trovarsi in pentola un drago), ad assaggiare e apprezzare anche i cibi poco o per nulla graditi, a capire quanto faccia bene alla salute di bambini e draghi mangiare vegetali. Tenendo presente che nessun libro può sostituirsi all’educatore o all’esperienza diretta, e men che meno può offrire modelli obbligatori di comportamento risolutivi per tutti, potrà essere divertente leggere insieme questa storia, adulti e bambini, senza aspettarsi troppo e troppo presto cambiamenti di comportamento, come richieste di insalatone a ogni pasto! Basterà essersi divertiti e avere riso, senza drammatizzare, sul rapporto dei piccoli con alcuni tipi di cibo. Che, poi, nel corso della vita, tutto si evolve.



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