Caro amico mio

Ciao RXZU69, è da tanto che non ti scrivo, in realtà è quasi un anno dalla prima volta che ti ho visto in quel bosco con la tua navicella spaziale ancora fumante e la puzza del motore ormai rotto; quella sera stavo passeggiando nel bosco con Jerry, il mio cucciolo di labrador che adoro e mi ricordo di aver visto il fumo che proveniva da dietro gli alberi e incuriosita, mi sono avvicinata e ho scorto il tuo ufo! Non potevo credere ai miei occhi! Prima mi sono nascosta per vedere cosa succedeva e ho scattato tante foto per avere delle prove, perché avrei raccontato di questo accaduto a tutti ma non mi avrebbero creduto.

Dopo un po’ sono uscita allo scoperto per andare a vedere più da vicino e se c’era qualcuno nel disco. Ero eccitata ma anche guardinga: mentre mi avvicinavo di soppiatto al vetro ho visto un essere alto e magro simile a un umano con la testa allungata nella parte posteriore, con la pelle verdognola e rugosa, occhi grandi lucenti e di un blu talmente scuro che sembrava nero e la pupilla occupava tutta l’orbita; due buchini a posto del naso e una bocca piccola piccola piccola e sottile; le quattro braccia erano esili, lunghe con mani ossute e le due gambe sembravano non avere muscoli tanto erano magre… i piedi non si vedevano ancora. Jerry guaiva stranito e tu sei uscito sereno senza espressione e per questo ero inquieta e ho indietreggiato, e ho cercato di trattenere Jerry vicino a me perché cercava di scappare. Ti ricordi com’è avvenuto il nostro incontro? Tu mi hai guardato fisso in mezzo alla fronte, poi hai preso un apparecchio simile ad un ipad e hai selezionato la nostra lingua, mi hai detto che di me ci si poteva fidare e che eri precipitato con la tua navicella e volevi il mio aiuto per tornare a casa tua, la Luna, volevi che ti nascondessi per un po’. All’inizio sono rimasta senza parole ma poi ho preso fiducia e ho cominciato a pensare come potevo fare.

Ero emozionata, incredula perché stava succedendo una cosa impossibile e proprio a me! Ti ho coperto con la mia felpa e ti ho accompagnato a casa mia, certa che i miei ti avrebbero accolto perché sono gentili e non hanno pregiudizi. In realtà quando tutti ti hanno visto hanno gridato e tu eri terrorizzato e ti sei nascosto dietro di me, ma visto che sei più alto ti vedevi comunque ed io sono esplosa in una gran risata perché i miei familiari sembravano delle galline che correvano nel pollaio! Poi li ho tranquillizzati e loro vedendomi serena ti hanno accettato e sei rimasto a dormire da me. Ti ricordi che mi hai raccontato delle vostre usanze strane, del fatto che dovete abitare nascosti sotto la superficie perché avete paura che noi umani vi potremmo sterminare? Da quando Neil Armstrong e l’Apollo 11 quel 20 luglio del 1969 sono sbarcati sul tuo corpo celeste! Mi hai raccontato dei vostri cibi squisiti, del vostro latte di BRISTELLA secca con le vostre gustosissime olive del CIAN, dell’acqua arancione piena di zolfo che bevete dalle sorgenti sotterranee e ben nascoste. Mi hai raccontato della tua donnola in gabbia che hai portato con te da qui 2000 anni fa, quando sei venuto per la prima volta. Mi hai raccontato di come sei arrivato sulla Terra dalla Luna durante i tuoi viaggi, a volte di nascosto, delle tue avventure con il tuo amico RXSDE01 a casa tua , di quella volta che siete usciti allo scoperto con il rischio di essere visti, delle gare a chi fa il salto più alto e a chi riesce a stare in aria per più tempo. Per qualche giorno sei rimasto nascosto da me nutrendoti dei cibi che erano rimasti nell’ufo e mi hai insegnato tante cose che non scorderò più e abbiamo fatto amicizia! Poi purtroppo un giorno i tuoi compagni hanno inviato un segnale di teletrasporto che ti ha ricatapultato sulla Luna con la navicella.

Sicuramente quando sei tornato a casa non ti hanno permesso di contattarmi, più per paura che andassi a spifferare a tutti che c’era un umano sulla Terra che ti conosceva e sapeva della tua esistenza e mettesse tutta la vita aliena in pericolo. Mi sentivo particolarmente sola quei giorni, mi mancavi da morire. Poi ieri mi è arrivata la tua comunicazione che potevamo riprendere contatti perché tu avevi con coraggio parlato davanti a tutti i rappresentanti del tuo popolo e li avevi convinti a cambiare idea su di noi. Gli hai riferito le cose che io ti avevo raccontato, del nostro modo di vivere, delle nostre usanze e tradizioni… a proposito RXZU69, ti volevo fare gli auguri di Natale visto che tra due giorni è il 25 di dicembre e non so se lì nel vostro pianeta si festeggia, oltre alla festa del RUCSEOX e la festività di STILLAC, in ogni caso ti vorrei vedere per la vigilia se è possibile insieme a i tuoi genitori e la tua sorellina. Potreste parcheggiare la vostra navicella nel nostro garage, c’è molto posto vicino alla macchina e alle biciclette; per la notte non c’è problema… dormirete da noi su dei comodi letti di riserva oppure se per voi è meglio dormire su dei cuscini con la sabbia. Di mattina noi beviamo latte con zucchero o cacao e mangiamo biscotti al cioccolato e crema e quel giorno pandoro; per voi c’ è un po’ di salame e uova se volete o carne di manzo con carciofi, ma potete portare anche il vostro famoso latte di BRISTELLA secca con le vostre olive del CIAN. L’ultima volta che sei venuto non ti ho fatto visitare la città per paura che chiunque ti vedesse potesse ucciderti, visto che non sono ben accetti gli alieni qui da noi, anche perché tutti i film che parlano di extraterrestri spesso vi mostrano cattivi e con l’intento di sterminio della razza umana, ma possiamo travestirci da Babbi Natali così sarai al sicuro e potremmo girare e vedere addobbi e luci.

Noi a casa abbiamo un albero di Natale e festoni, un presepe cioè una raffigurazione della sacra famiglia. Non so se te l’ho mai detto che a Natale ci si scambiano i regali e io a te già l’ ho comprato: non ti dico cos’ è perché è una sorpresa bellissima che hai sempre desiderato! Credo ti ricorderai di Jerry, è cresciuto! Anche lui si ricorda di te e non vede l’ ora di vederti. Se ti fa piacere porta pure la tua donnola in gabbia e magari fanno amicizia come abbiamo fatto noi. Mi hai chiesto di venire, mi hai invitata a venire a casa tua, perché mi vogliono conoscere…sono onorata, felice, emozionata, non sto più nella pelle! I miei genitori mi hanno dato il permesso! Torno con te dopo Natale se va bene. Lì ci divertiremo e staremo insieme finalmente! E quando torno spero di riuscire a convincere tutti che possiamo incontrarci senza paura! Ti aspetto.



Margherita Ciprotti - Istituto Comprensivo Largo Oriani Plesso Bixio, Roma

Menzione speciale al Premio A.A. Fantascienza Cercasi 2019 riservato agli studenti delle scuole medie di tutta Italia.



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