Ecco i vincitori del concorso letterario A.A. Fantascienza cercasi 2018!

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Si è conclusa con una affollata premiazione la prima edizione del Concorso letterario “A.A. Fantascienza Cercasi”, promosso dalla Pro Loco di Castel Santa Maria di Cascia con il contributo dell’Associazione culturale senza fini di lucro “Mangialibri” e realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio. Il Premio ‒ intitolato alla memoria di Antonio Albanesi, giornalista e scrittore appassionato di fantascienza, scomparso nel 2014 ‒ è patrocinato dall’Istituzione Biblioteche di Roma e ha partecipato all’iniziativa del Mibact “Il Maggio dei Libri. Leggere fa crescere”.




Il Premio si rivolgeva alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, statali e paritarie della Regione Lazio, che hanno inviato centinaia di racconti di Fantascienza. La giuria, composta da PAOLO MASINI (già assessore alla Scuola di Roma Capitale e ideatore dei progetti Migrarti e MammaRoma), CRISTIANA PUMPO (giornalista e scrittrice), ROSSELLA DI PINTO (esperta di Fantascienza russa), DAVID FRATI (direttore di Mangialibri), MARIA FREGA (scrittrice e sociologa della comunicazione), GIANLUCA MASI (astronomo e astrofisico), MASSIMILIANO COCCIA (giornalista di Radio Radicale), ELISA DI AGOSTINO (scrittrice, blogger e storica dell’Arte), CLAUDIO MADAU della libreria indipendente “I Trapezisti” e AUGUSTO ALBANESI della Pro Loco Castel Santa Maria di Cascia, ha valutato tutti i racconti e votato i vincitori per il 2018. Due presentatori giovanissimi hanno reso scoppiettante l’evento. Federico Russo, giovane attore romano, e Chiara Vallati, classe 2004, nominata dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella Alfiere della Repubblica per il suo impegno civico a Corviale con Calcio Sociale e Radio Impegno.

I vincitori sono stati:

PRIMO CLASSIFICATO

1946: una morte misteriosa a Roma
Filippo Celata, II F - I.C. via Crivelli, Roma
MOTIVAZIONE: Storia molto ben costruita (anche troppo?!) che coinvolge il genere giallo. Anziché nel “solito” futuro, il salto nel tempo apre una finestra in un periodo storico importante per Roma e coinvolge un dubbio molto comune: ci sono o ci sono stati alieni tra noi? Il racconto è scritto molto bene, la trama è governata in maniera molto equilibrata e l’idea è originale.

SECONDO CLASSIFICATO

Caro Bronx
Davide Pulidori, II B - I.C. via Mommsen, Roma
MOTIVAZIONE: Tra ricordi e un po’ di nostalgia, l’anziano protagonista del racconto ci invita a riflettere su pro e contro di un mondo eccessivamente tecnologico, dove non mancano i problemi del nostro tempo. Un imprevisto diventa il movente per condividere il valore di cose ormai apparentemente fuori moda, e riscoprire il piacere dei rapporti umani, tra giovani e meno giovani. Un messaggio bellissimo, sorretto da fantasia e proprietà di linguaggio. Con poche pagine di diario, l’autore racconta una storia lunga, semplice e bella. In un mondo invaso da oggetti tecnologici ‒ anche inquietanti ‒ il ricordo delle “vecchie abitudini” e di ciò che ci rende davvero umani non è mai inutilmente nostalgico ma suggerisce al lettore la riflessione e la consapevolezza.

TERZI CLASSIFICATI A PARI MERITO

Sono un alieno
Ginevra Cecchetti, III B - I.C. via delle Carine, Roma
L’autrice, affidandoci la storia di un bambino sofferente, quasi un alieno nel suo mondo, affida ad una sua coetanea la disillusa promessa di un futuro diverso, dove certi torti ed ingiustizie dovrebbero essere eliminati e superati una volta per tutte. Sapendo bene quanto questo sia difficile farlo. Il tutto con una delicatezza espressiva che lascia il segno e fa davvero riflettere. Ci ha davvero emozionati!

Una strada migliore
Francesca della Libera, III D - I.C. Largo Oriani, Roma
MOTIVAZIONE: Il problema sollevato in questo racconto è molto interessante, poiché verte sull’importanza dell’informazione, della coscienza civica e del potere.

Corriere dello Spazio
Tommaso Pinna, III D - I.C. Largo Oriani, Roma
MOTIVAZIONE: L’autore, prendendo spunto da una sincera passione sportiva, inventa un vero e proprio gioco futuristico e con notevole creatività propone una vivacissima cronaca dell’evento intergalattico. Entusiasmo e fantasia che coinvolgono il lettore, che si sente davvero seduto sugli spalti di questo stadio immaginario, collocato da qualche parte nello spazio. Onore ai vincitori del campionato!

Commenta Antonio Trimarco, Responsabile dell’area Scuola Università Intercultura e Rete dei Bibliopoint di Istituzione Biblioteche di Roma: “Il concorso letterario si è concluso con la premiazione avvenuta lunedì scorso presso la sede centrale di Biblioteche di Roma. Possiamo dire che è stato un grande successo e una grande intuizione e ringraziamo gli altri sostenitori dell’iniziativa ed in particolare Alessandra e Augusto Albanesi, ideatori e promotori. L’invio di centinaia di racconti da parte di studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo grado ha dimostrato l’interesse al tema della Fantascienza e la voglia di scrivere e di creare da parte delle nostre ragazze e ragazzi. Vogliamo inoltre sottolineare la qualità dei racconti che hanno vinto. Biblioteche di Roma con il suo patrocinio e la messa a disposizione dello spazio di via Aldrovandi per la premiazione ha voluto testimoniare la vicinanza ad una iniziativa che speriamo possa proseguire anche nel 2019. A noi farebbe molto piacere perché anche questa è promozione, di qualità, della lettura oltre che stimolo alla fantasia ed alla capacità creativa delle giovani generazioni, il nostro futuro”.

Augusto Albanesi aggiunge: “Che dire… io e mia sorella volevamo ricordare un sognatore, un sostenitore dell’allegria e della conoscenza dell’altro, nostro padre. Ci siamo ritrovati un mondo di fantasia che ha inebriato tutta la giuria e tutti quelli che hanno avuto la fortuna di respirare l’aria che è ruotata intorno alla prima edizione del concorso. Questa allegra giuria composta da menti aperte ha letto cose che voi umani non potreste immaginarvi: arbitri di Plutone che come tutti gli abitanti di quel pianeta hanno sei coppie di occhi su viso e nuca (altro che la VAR del pianeta Terra!), l’eroe Moldrok che nell’anno 2567 si occupa di mantenere stabile la pace nell’universo ‒ universi paralleli compresi. Ha letto dell’abbraccio di Kirton e Crimy che in un attimo rotolano in un altro tempo di diecimila “anni azzurri indietro” e poi di nuovo nel presente… e tanto e tanto altro ancora. Il merito di tutto questo va alla lucida follia di mia sorella, grande sostenitrice dell’adagio “Tutto ciò che si sogna si realizza”, all’entusiasmo di tutti i componenti della giuria e al mio papà. E quindi, miei cari, prepariamoci alle mille future edizioni che ci saranno e brindiamo ai sognatori per quanto folli possano sembrare… perché un pizzico di follia è la chiave che può mostrarci le sfumature!”.

Appuntamento al 2019 e W LA FANTASCIENZA!



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