Battlefields – Carristi

Battlefields – Carristi
Il cosiddetto D-day, lo sbarco in Normandia, segnò un punto di svolta nei destini degli Alleati e della Germania nazista durante la seconda Guerra mondiale. Conquistata la spiaggia, però, le truppe dovettero faticare per liberare Parigi e affrontare battaglie di terra a suon di colpi di cannone e carri armati rovesciati. La campagna francese vide molte vittime su entrambi i fronti ma stabilì, a dispetto dell'esito della guerra, la superiorità individuale delle truppe “nemiche”. Poteva capitare, dopo uno scontro, di rimanere indietro rispetto al proprio reggimento. Iniziava così una pericolosa marcia solitaria per riacciuffare gli amici e non soccombere sotto i colpi dei grandi carri tedeschi, il Tiger su tutti, leggendario Panzer inarrestabile. È quanto succede a Ken, Robbo, Hooky e Bing, fortunatamente recuperati dal Caporale Stiles, ‘burino’ di New Castle, lingua lunga e incomprensibile, testa dura e esperienza da vendere. La traversata dell'orrore si tramuterà nell'ultima cavalcata dei giovani soldati o in un'imprevedibile occasione di confronto e crescita?...
Continua l'incursione del pluridecorato Garth Ennis dietro le quinte del secondo conflitto mondiale. In Carristi fa la sua prima apparizione Stiles, militare di lungo corso e personaggio formidabile per schiettezza e iconicità: il soldato reso burbero dai proiettili presi e sparati, bifolco con il cuore grande e le palle girate tornerà anche nel più efficace La lucciola e la tigre reale. La forza del personaggio imprime alla sceneggiatura forza centripeta e tutto, dai comprimari ai piccoli eventi di una vicenda godibile ma non memorabile, iniziano a ruotare verso di esso. Anche in prove minori Ennis dimostra di essere scrittore di rango, indirizzando l'attenzione del lettore sulle piccole storie dietro la Storia senza cedere alla retorica, pur se con qualche sfumatura di american way of writing, nonostante la grande tradizione anglosassone di cui in altre pagine è esemplare portatore. Grazie alle matite di Ezquerra, da non sottovalutare, Carristi è un tassello piacevole di un affresco più ampio che rivela, più di altri episodi di Battlefields, la semplicità dell'intreccio, in alcuni punti meno scelta stilistica e più limite narrativo. Da un altro punto di vista il volumetto fa bene il proprio lavoro fornendo uno spaccato opportunamente documentato (come illustra l'esauriente postfazione) di un momento storico di cui si conoscono i grandi contorni (grazie libri di scuola, grazie) e si ignorano i particolari e gli aspetti più affascinanti. Non a caso Ennis si sofferma su tipologia di carri, ruoli, equipaggiamenti e differenze strategiche per arrivare poi a definire i profili dei personaggi e la grammatura di un'esperienza che ha sovvertito le sorti di un continente ma soprattutto mutato i destini di milioni di uomini.

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