Bugs - Gli insetti dentro di me

Bugs - Gli insetti dentro di me
Ulisse è un bambino occhialuto e un po' sfigato, che viene preso in giro e picchiato dai suoi coetanei teppistelli. Ma un giorno arriva Circe, che lo salva dall'ennesimo pestaggio mangiando una cavalletta viva e facendo così scappar via dal disgusto la piccola gang. Ulisse se ne innamora perdutamente, anche se la bambina pronuncia frasi difficilmente comprensibili e sembra nascondere un segreto. Un giorno Circe lo invita a casa sua, si baciano e si compie una sorta di rito di iniziazione che prevede una merenda a base di pasticcini con una farcitura molto particolare. Da quel momento i due rimarranno legati per sempre, ma - a detta di Circe - non si potranno più rivedere per diciassette anni. Ulisse nel frattempo diventa adulto, ha le sue storie con alcune ragazze, ma non è convinto, non si innamora più. Non riesce a togliersi dalla testa l'immagine del suo amore d'infanzia. Finché un giorno trova un lavoro come disinfestatore nel clan di Burroghs…
Adriano Barone, sceneggiatore di Bugs, afferma in un'intervista che uno degli spunti principali da cui ha avuto origine questa graphic novel è un racconto di Julio Cortázar, Circe. Una delle scene chiave del fumetto, infatti, riprende proprio la trama del racconto del grande scrittore argentino, così come il nome della protagonista. E come nei racconti di Cortázar, è proprio l'elemento fantastico che permea le tavole di questa/o graphic novel. Una sorta di racconto onirico, ricco di spunti, con un buon ritmo, disegnato in maniera molto convincente dal giovane Fabio Babich. Ma proprio la molteplicità di elementi narrativi, a tratti, lascia un'impressione di frammentarietà nella storia. Sarà l'attraversamento dei generi portato all'estremo, con la storia d'amore, la commedia, l'horror e la fantascienza, ma l'effetto finale è quello di un bell'esperimento, sicuramente da provare, ma non del tutto compiuto. Un libro che potrebbe spaventare i lettori con una spiccata repulsione per gli insetti o forse, al contrario, potrebbe anche convincerli a cambiare idea e rispettarli di più. D'altronde, come viene ricordato da un grillo in uno degli intermezzi della storia, sono gli insetti e non gli umani che vivono sul nostro pianeta da più tempo, ben 400 milioni di anni.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER