Descender ‒ Singolarità

Descender ‒ Singolarità

Niyrata, dieci anni prima dell’arrivo dei famigerati Mietitori che hanno innescato la guerra fra gli abitanti dei Pianeti Nucleo del Consiglio Galattico Unito e i robot che, prima di essere banditi e distrutti, supportavano ogni lavoro in ogni settore della società. Il robot bambino Tim-22 si trova nella casa dell’anziano che dovrà accudire. Un uomo rancoroso, che non approva la scelta di suo figlio di mettere in casa sua un dannato robot. Un essere meccanico che potrebbe ribellarsi da un momento all’altro impossessandosi del CGU. Come una profezia che si avvera, passano alcuni mesi e Niyrata viene attaccata dal gigantesco robot Mietitore, arrivato da chissà dove per piegare e distruggere ogni forma di vita organica. Tim-22 è ora libero da quello sgabuzzino in cui il vecchio l’aveva relegato fino a quel momento. Lo guarda un attimo, è a terra coperto di sangue, trafitto da un asse di ferro che si è staccata, trafiggendolo, durante l’esplosione che dà il via all’attacco dei robot Mietitori. La fuga da quella casa borghese e sconosciuta lo porta nelle strade più malfamate della capitale, a subire i soprusi dei bambini e il rischio della cattura da parte dei Cacciatori di taglie, che consegnano per denaro i robot ai gnishani, forza militare della CGU e punto focale della soluzione finale per l’eliminazione totale dei robot. Fino a quando compare Psius, colui che reclamerà l’universo per le macchine. Colui che ora preferisce Tim-21 a lui…

Il terzo volume della saga fantascientifica Descender è un lungo puzzle in cui vengono ricomposti tutti i passati dei vari protagonisti. Oltre alla storia di Tim-22, nemesi del robot bambino protagonista della storia, Tim-21, il lettore ha modo di conoscere più da vicino le vicende che hanno dato vita a personalità femminili guerriere come la sampsoniana Telsa e Effie, la ragazza che ha scelto di trasformarsi in un cyborg e lottare fianco a fianco dei robot contro chi tenta di distruggere insensatamente la loro razza. Volume di raccordo fra incipit ed epilogo, è senza dubbio funzionale all’approfondimento psicologico dei personaggi, a scapito della narrativa d’azione che invece ha caratterizzato i primi due volumi. Alcune pagine avrebbero potuto lasciar spazio ad altro, c’è infatti una ripetizione del risveglio di Tim-21 e del suo “botolo meccanico” dopo la fuga di gas nella colonia mineraria di Dirishu-6. Le tavole sono come sempre espressive ed emotive, e in questo Nguyen si conferma artista capace di evocare atmosfere futuristiche così come ambientazioni quotidiane con la stessa maestria. L’attesa per il destino dei robot e per gli sviluppi della guerra Uomo-Macchina è tenuta in sospeso, fino al prossimo volume che dovrebbe essere quello conclusivo della saga. La riflessione sul senso della vita nelle intelligenze artificiali è il cuore della narrazione. Nella mente del lettore si affollano domande su schiavitù e umanità disumana, considerazioni che raggiungono il culmine nelle ultime pagine, dedicate alla vicenda di Trivella, che è in assoluto la parte più toccante del graphic novel.



 

 

 
 
 
 

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