Descender – Luna meccanica

Descender – Luna meccanica

Hepton è un pianeta disabitato: l’attacco dei Mietitori ha distrutto gli stabilimenti di controllo climatico e riportato la situazione al clima glaciale che caratterizzava il pianeta prima della colonizzazione. Eppure il misterioso cacciatore di taglie arriva fino a quella periferia dimenticata dal Consiglio Galattico Unito, pur di catturare qualche androide. In questo caso dei semplici robot agricoli, necessari alla piccola comunità umana che ancora resiste su Hepton di sopravvivere. Nessun droide però deve essere risparmiato, neppure i più innocui. Intanto sul pianeta Gnish Tim-21 ha appena fatto la conoscenza di un suo simile: un robot bambino da compagnia, Tim-22. Le intenzioni del suo pseudo-gemello sono però diverse da ciò che lui, il capitano Telsa e il dottor Quon immaginano. Con un lampo di luce che lascia fuoriuscire dal suo palmo teso, Tim-22 uccide a bruciapelo Re S’Nok, il legittimo sovrano del pianeta simbolo dell’abbattimento dei robot. Una scintilla in grado di scatenare una vera e propria guerra fra i pianeti dell’alleanza CGU. L’obiettivo di Psius, il droide che ha portato su Gnish Tim-22, è raggiunto: fare la volontà del Cablato, il gruppo di resistenza robot situato nella segreta Robot City, ultimo baluardo di libertà per tutti i robot dei nove pianeti. Dopo la rocambolesca fuga da Gnish anche Tim-21 si trova là, insieme a Telsa e Quon, le uniche due forme di vita al carbonio in città. Una situazione pericolosa, afferma il capitano. Una possibilità per comprendere le intenzioni dei robot, ribatte il dottore…

BAO Publishing propone agli appassionati di storie originali Luna meccanica, il secondo volume della saga a fumetti fantascientifica Descender, ideata da Jeff Lemire e Dustin Nguyen per la casa editrice americana Image Comics che pubblica la saga sia in singoli episodi (in volumetti spillati) che in albi da collezione (del tutto simili nell'edizione italiana, anche nel formato. Rispetto al primo volume la storia acquista più consistenza grazie all’ingresso di nuovi personaggi, come l’intelligenza artificiale gemella di Tim-21 che si differenzia di un’unità nel nome e di molti tratti caratteriali, se così si possono chiamare anche nei robot. Fra i nuovi arrivi il più interessante è senza dubbio Andy, il fratello che Tim-21 aveva perduto dieci anni prima, dopo l’esplosione della colonia mineraria di Dirishu-6. Cinico e silenzioso, incontra per caso un altro cacciatore di taglie dall’aspetto molto meno affascinante del suo, Blugger Vance: un alieno gelatinoso sul cui faccione spiccano una decina di occhietti azzurri e delle grandi labbra irte di dentoni gialli. Impossibile non cogliere il tributo ai due contrabbandieri più noti della storia della fantascienza cinematografica, Han Solo e Chewbecca, gli opposti che si attraggono e diventano inseparabili. Per rimarcarlo, Lemire inserisce nei dialoghi un divertente teatrino in cui Vance cerca di convincere Andy a dare un nome alla sua nave: “Questo pezzo di ferraglia ha un nome? Le hai dato un nome? Ogni nave ha bisogno di un nome”, così i due quasi-amici si ritrovano a viaggiare sulla “Daga Spaziale” per ritrovare il piccolo Tim-21. Lo sci-fi accoglie influenze cyber-punk nel pianeta Sampson, e mistiche in quello della Città Spettrale. Ci sono più momenti di comicità rispetto al primo volume, anche in momenti solenni come l’incoronazione del nuovo re di Gnish (gli gnishiani hanno un aspetto grottesco che li fa somigliare a dei maiali) ma il fulcro della storia rimane emozionale e incentrato sui personaggi, sulle loro scelte e sui loro segreti. Una saga in espansione continua, ricca di suspance, in cui i brillanti disegni in acquerello di Nguyen rendono ogni vignetta un piccolo pianeta in cui immergersi per gli occhi che amano la magia della nona arte.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER