Ether – La morte dell’ultima fiamma

Ether – La morte dell’ultima fiamma

Boone Dias è appena arrivato al crocevia, il punto di incontro fra il nostro mondo ed Ether, il regno della magia. Ad attenderlo, come al solito, c’è Glum il guardiano, un gorilla lilla che ha il compito di attendere gli stranieri e decidere se sono degni o meno di entrare. Boone Dias e Glum si conoscono già, lo scienziato è stato già diverse volte nel regno e ogni volta ha risolto i problemi dei suoi abitanti con l’uso di un pensiero razionale e deduttivo, che a Ether è del tutto sconosciuto. Nel regno infatti non esiste la scienza, solo la magia. O almeno questo è ciò che dicono i suoi abitanti. Boone Dias è invece sicuro che ogni cosa possa essere spiegata con la scienza, basta avere abbastanza dati per sviluppare una teoria. Subito dopo il calcio nel sedere, il metodo abbastanza rozzo con cui Glum traghetta i viaggiatori verso la capitale del regno, Agartha, lo scienziato e investigatore si trova faccia a faccia con il sindaco della città. Questa volta il problema è più grave del solito. Pare che la Fiamma sia stata uccisa. La Fiamma non è semplicemente una donna guerriera, è la protettrice di Ether, colei che impedisce al male di infiltrarsi fra i vicoli e le lande del regno. Il suo omicidio potrebbe portare a conseguenze nefande e inimmaginabili, perfino alla distruzione del mondo magico. Dopo qualche indagine nella stanza del delitto, Boone Dias scopre che la protettrice di Ether è stata uccisa con un proiettile magico, un’arma illegale. Non resta altro che scoprire chi mira alla distruzione di Ether: prima tappa, la biblioteca cittadina…

Bizzarro, divertente e creativo, Ether è un fumetto che stupisce per la costruzione narrativa di un mondo parallelo dominato dalla magia e da creature fantasiose e al tempo stesso credibili, che guidano Boone Dias e lo accompagnano nelle sue indagini scientifiche, nonostante nel loro regno la razionalità e la scienza siano concetti sconosciuti. Il primo episodio, pubblicato da Tunué con il titolo La morte dell’ultima fiamma, porta il lettore in un universo parallelo colorato e abitato da esseri zoomorfi, in cui i bus sono lumache e in cui il canto di uno strano canarino può essere talmente disturbante da provocarti malessere e nausea. La sceneggiatura di Matt Kindt è avvincente e tutta protesa verso l’avventura, nonostante non manchino capitoli più drammatici che svelano il passato tormentato di Boone Dias e di come abbia dovuto rinunciare a una parte di sé per portare avanti la sua passione per la scienza. David Rubín gestisce in maniera eccellente le tavole, con disegni immaginifici e una colorazione interessante: sgargiante per il mondo di Ether, più incentrata sulle tinte ocra e marroni quando invece vuole descrivere il nostro mondo. Anche grazie a questo espediente grafico, la lettura non risulta mai difficoltosa, neppure nei tanti zapping da un mondo all’altro. Ci sono certo i temi e le creature ricorrenti del fantasy, l’antieroe e gli aiutanti, gli esseri senz’anima pilotati dal malvagio di turno e il viaggio dell’eroe, ma nonostante ciò gli elementi sono interpretati in maniera personale e originale. Questo grazie alla caratterizzazione psicologica e grafica dei personaggi, che procede in maniera armoniosa, mostrando una palese (e non così comune) sinergia fra sceneggiatore e disegnatore. Ether è un luogo magico in cui ogni cosa sembra viva, perfino il terreno su cui si muovono Boone Dias e gli altri personaggi, in cui il lettore si trova immerso fin dalle prime pagine grazie anche a una serie di sketch e battute che rendono Boone e Glum due personaggi “vivi” e mai scontati. Alla fine del volume l’editore ha voluto inserire una serie di bozze e studi sui personaggi e sui luoghi di Ether, che fanno presagire un continuo esplosivo per questo promettente serial urban fantasy.



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