Extremity – Artista

Extremity – Artista

Thea aveva un dono: era l’artista più brava del suo clan, i Roto. La sua abilità nel disegnare era nota in tutte le Pianure Fluttuanti e il pavimento della sua casa era piena di fogli di carta. Era felice. Poi tutto è cambiato. L’attacco feroce da parte del clan rivale dei Paznina le ha tolto tutto: sua madre è stata barbaramente uccisa; la sua casa è stata distrutta e le è stato portato via ciò che aveva di più caro, ciò che la definiva. Le è stata tagliata la mano destra, quella con cui disegnava. Ora i Roto, guidati da Jerome, il padre di Thea, vagano a bordo di una nave volante e si preparano alla battaglia, alla vendetta: vogliono versare il sangue dei Paznina. Durante il viaggio, si imbattono in uno “Shiloh” , una macchina da guerra che viene riattivata grazie alle abilità di Rollo, il fratello di Thea, la quale ha pian piano ripreso a fare i suoi disegni con la mano sinistra. Nel frattempo, Jerome e i Roto portano avanti il loro progetto di vendetta, seminando morte, sangue e devastazione, fino all’ultimo scontro con i Paznina della regina Nim…

La guerra, la vendetta, il dolore, l’amore, la redenzione, il sangue, la perdita: sono alcuni degli ingredienti che compongono il mosaico distopico di Extremity – Artista, il primo episodio della serie ideata, scritta e illustrata da Daniel Warren Johnson e impreziosita dai colori di Mike Spicer. Siamo ai tempi in cui dalle ceneri di una civiltà scomparsa è nato un nuovo mondo che una un ordine totalmente diverso, basato sulla legge del più forte e sull’uso della violenza. Così, gli abitanti delle Pianure Fluttuanti hanno iniziato un’infinita faida senza quartiere, una guerra in cui due fazioni, i Roto e i Paznina, si massacrano senza soluzione di continuità. Daniel Warren Johnson ha creato una storia in cui convivono la bellezza dell’arte della giovane protagonista Thea e l’orrore di una guerra perenne, che fagocita carne e sangue, e che toglie alla ragazza l’unico strumento in grado di dare calore e gioia. Una storia che coniuga elementi medievali e post-apocalittici, cotte di maglia, spade, robot, innesti cibernetici, navi volanti e castelli fluttuanti con uno stile unico che dosa perfettamente orizzontalità e verticalità e lo fa con delle tavole che dimostrano un profondo lavoro di labor limae condizionato dalle influenze di diversi stili: quello statunitense e giapponese su tutti. Il tutto all’interno di uno stile narrativo che mescola la frenesia della battaglia alla calma apparente del ricordo e della descrizione. Missione compiuta, dunque, per l’autore di Chicago: Extremity – Artista è davvero un gran bel fumetto, che potrà dare delle grandi soddisfazioni ai suoi lettori, in attesa dei prossimi episodi della saga.



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