Gli Orchi-Dei ‒ Piccolo

Gli Orchi-Dei ‒ Piccolo

Nel Regno dei Giganti è appena avvenuto un fatto tanto strano quanto straordinario: la Regina Emione ha dato alla luce un nuovo erede ma, al contrario dei suoi tre fratelli, i gemelli Torr, Tott e Tonn, è così piccolo da sembrare quasi un uomo, non certo un gigante! Re Gabaal non può certo sopportare una discendenza tanto umiliante: un abominio, una creatura debole e fragile come la servitù. Quel neonato farà la fine degli umani della fattoria, verrà mangiato dai Giganti, anzi, dal Re in persona. Ma sua madre, lesta, lo ingoia prima del suo consorte, poi quando nessuno la osserva lo sputa: non ha alcuna intenzione di uccidere il suo stesso figlio. Per proteggere Piccolo, lo porta nelle stanze di Desdée, la vecchia gigantessa che tornò in catene nel Regno dei Giganti dopo aver vagato per anni con un circo di umani. Pur essendo di stirpe divina e reale, l’anziana gigantessa mal sopporta gli usi dei suoi simili, ciò che ha più in odio è la loro abitudine di mangiare carne umana e lo sdegno totale della stirpe degli uomini, di cui lei invece apprezza l’amore per le arti, la letteratura e la scienza. Piccolo cresce così sotto l’ampia gonna della sua nonna acquisita, che gli insegna l’arte della danza e il rispetto per la vita umana. Almeno fino a quando sua madre non si mette in testa di cercare per lui una sposa adatta a ripristinare l’antica gloria della stirpe dei Giganti, quella stirpe ormai vessata da tare genetiche e dalla rapida decadenza causata dai troppi matrimoni fra consanguinei…

Il primo volume della saga gotica scritta da Hubert e disegnata da Bertrand Gatignol svetta nel panorama del fantastico a fumetti non solo per l’elegante veste grafica nei toni del nero e dell’oro, ma anche per la qualità della storia. Già dal vessillo della stirpe dei Giganti, e del loro sanguinario regno, si intuisce la crudeltà dei protagonisti, autoproclamatisi Dei in un mondo violento e votato all’isolamento. “Mundus nostrum catillum est”. Il mondo è il nostro piatto. Un piatto in cui cucinare e sgranocchiare uomini, ormai schiavi e vittime dei capricci dei Giganti. Grotteschi nei modi e nelle fattezze fisiche, spesso simili ai bruti e agli orchi delle fiabe, i giganti tutti, e Re Gabaal in particolare, sono ossessionati dal dover a tutti i costi mantenere la loro gigantesca statura, ormai in declino. Ormai lontani i tempi del Re-Dio, l’antenato più illustre della stirpe, “il più grande fra tutti i giganti” che legalizzò la Fattoria degli Uomini e il menù a base di carne umana, la stirpe reale ora cerca in tutti i modi di fermare il processo per il quale la progenie diventa sempre più piccola, stupida e brutta col passare delle generazioni. Mentre il Re è sempre più feroce e sempre più grande diventa la sua fame di carne umana, la Regina pensa che proprio Piccolo possa salvare il futuro dei giganti: vede in lui, nel suo bel bambino poco più grande degli uomini, un barlume dei geni non corrotti del Fondatore, il guerriero dalle dimensioni quasi umane che tuttavia generò un’intera stirpe di giganti, che generazione dopo generazione arrivarono fino al cielo, fino al Re-Dio. Vi è dunque nel libro non solo l’azione, narrata al presente e dal punto di vista di Piccolo, ma anche la leggenda narrata attraverso piccoli passaggi in prosa dedicati agli antenati: è questo il particolare che rende la lettura così avvincente. Gli Orchi-Dei è un fumetto che fonde l’avventura e l’epica, la riflessione sull’eugenetica e l’avversione per i regni chiusi e conservatori, refrattari a ogni tipo di innovazione. I disegni sono al tempo stesso eleganti e tragicomici: Gatignol non risparmia al lettore la vista dell’orrore né quella delle più basse pulsioni, non solo dei giganti ma anche degli uomini. Negli ambienti, ricchi di particolari, si respira la decadenza della nobiltà e quell’opulenza ostentata che molto spesso nasconde il turpe, in un parallelismo che ricorda visivamente il periodo immediatamente precedente la Rivoluzione Francese, forse anche per la provenienza degli autori del libro. In Francia è appena stato pubblicato il terzo volume della saga, Le Grand Homme, oltre a un cofanetto deluxe contenente l’intera saga.

LEGGI LINTERVISTA A BERTRAND GATIGNOL



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