Golem

Golem
L’Eurasia ha vinto la corsa al benessere: grazie allo pseudo e al consumismo sfrenato di quattro corporazioni, ogni cittadino gode di una vita gestita dal desmophone e non interrotta dalle malattie. A Roma, nel 2030, sognare è proibito: tutto è il massimo e le idee geniali non servono più, ma le notti di Steno sono senza pillole e fitte di visioni; una domanda e uno sparo, una figura oscura che lo incita al risveglio, mentre da tutti gli schermi il Presidente Oudeis parla di una Repubblica democratica fondata sull’amore. Al ritorno da scuola, però, l’ennesimo atto terroristico dei sovversivi Shorai divide Steno, rapito dalla stessa sagoma che gli sporca il sonno, dalla compagna di classe Rosabella, figlia del Primo Ministro Filagone, costretta alla custodia dello spietato Generalissimo X. Il Premier, invece, sembra seguire i ribelli spontaneamente…
Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, è designer, animatore e illustratore ambizioso e dai potenti mezzi espressivi. Questo graphic novel d'esordio è infatti solo un frammento di un universo articolato e verosimile, la cui ampiezza è intuibile dalla quantità di dettagli e delle speciali estensioni multimediali collegate al volume tramite un’applicazione per smartphone che sfrutta tecnologia NFC (Near Field Communication). Tributo alla liberazione dal consumo irrazionale e, occhio al titolo, esaltazione metaforico-esoterica della materia che si anima e autorigenera, Golem riflette su genesi e fine degli oggetti come prolungamenti dell’essere umano: l’inganno su cui è costruita la Matrix di buoni sentimenti trasmessa in euro(asiatica)visione è possibile grazie alla pervasività dei desmophone ed è proprio grazie a “terzi occhi” cibernetici che gli Shorai si proteggono dalla menzogna che tentano di spezzare, utilizzando una formula capace di indurre la produzione di qualsiasi materiale a partire da creatività e riciclaggio. Il segreto è nel DNA di un bambino al quale è affidato il futuro reale, costruito sulle speranze. Alla trama di non grande originalità, ma supportata da un potente significato etico e allegorico, si aggiunge un sistema di rappresentazione estremamente valido e innovativo per l'Italia: diversi registri grafici si intrecciano in un’estetica che mescola e mette in comunicazione codici stilistici del fumetto europeo – la pulizia della linea e la compattezza delle campiture – di quello giapponese – anatomia, inquadrature e tema tecno-apocalittico – e della tradizione pittorica del vecchio continente. LRNZ realizza un progetto ricchissimo, sul quale lavora da molti anni, che odora di capolavoro con un filo di giustificata strafottenza ed è probabilmente troppo complesso per le neanche trecento (belle) pagine dedicategli. Concepite con la funzionalità di un oggetto e arricchite dalle sfumature dei sogni, rivelatrici e solo apparentemente senza fondamento, le molte code di Golem rischiano spesso di intralciargli il cammino o di bussare alle sue spalle come il nemico più gentile e pericoloso… un po’ come i device che ci fagocitano e facilitano l’esistenza.

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