Green Valley

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Loro sono Sir Bertwald, Sir Ralphus di Erskine, Sir Ingrid e Sir Gulliver. Sono i Cavalieri di Kelodia ed anche da soli sono un’invincibile macchina da guerra a difesa del regno. Non hanno paura di nulla, persino di fronte all’intero esercito di Pendergast che si para loro innanzi con pessime intenzioni. Quattro contro quattrocento. Le frecce del nemico riempiono il cielo, ma bastano i fendenti di Ralphus e Bertwald per spezzare le loro traiettorie. Sir Ingrid e Sir Gulliver sono nascosti tra gli alberi, per colpire all’improvviso e sorprendere il nemico. Quattro contro quattrocento, eppure l’esito della battaglia è già scritto. La sera, al banchetto del re dopo la vittoria, hanno di che raccontare: solo Sir Bertwald sembra cupo, pensa alla sua Amalia. Quando rientra al castello Amalia non c’è. Sulla porta un biglietto. Amalia lo attende nel bosco, sta preparando una cenetta solo per loro due. Sir Bertwald è stanco, stanco delle battaglie, della gente che lo considera“un'anima in pena”o solo un freddo guerriero. Quello che vuole è fermarsi. È l'unico luogo sicuro nella sua vita è la stessa Amalia. Lei è la sua casa, lei è la donna che vuole sposare. Eppure anche i guerrieri più invincibili devono temere agguati. Gli uomini di Pendergast tentano una rappresaglia notturna e a pagare saranno i più deboli...

Numero uno del nuovissimo progetto SaldaPress, Green Valley è sicuramente qualcosa di ricco e pieno di potenziale. A firmarlo è un’accoppiata italoamericana di tutto rispetto: Max Landis, sceneggiatore per il cinema e regista – nota di merito per il film Chronicle in cui racconta in modo inconsueto come sarebbe avere i superpoteri per degli adolescenti inquieti – e già autore per la DC della miniserie Superman: America Alien. Poi Giuseppe Camuncoli, i meno giovani lo ricorderanno per il suo Bonerest e per Intimates, editi dalla Magic Press, i più giovani per le sue incursioni nell’universo DC e Marvel (Swamp Thing, Hellblazer, Iron Fist). L’albo è l’edizione italiana della prima uscita americana, quindi in realtà parliamo di poche pagine, ma in queste poche pagine Max Landis e Giuseppe Camuncoli riescono a colpire duro. Sin dalle prime battute scopriamo dei dialoghi estremamente efficaci che ci immergono velocemente nei rapporti fra i personaggi e nella storia. L’ambientazione è principalmente fantasy, ma a giudicare dalle postfazioni ci sarà molto altro di cui parlare. A dirla tutta è proprio in quelle pagine che si crea un hype altissimo e leggendo tra le righe si potrebbe intendere che questa storia ne nasconda un’altra. Poi c’è il dramma. Landis e Camuncoli ci raccontano un amore bellissimo, lo tratteggiano con poche vignette, lo elevano a un punto altissimo per poi lasciarlo cadere giù in un tragico epilogo. La splendida grafica e la sapiente mano narrativa lasciano, quindi, supporre che ci troviamo di fronte ad una storia con delle basi già solide e che difficilmente potrà deluderci in futuro.



 

 

 
 
 
 

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