I kill giants

I kill giants

Barbara Thorson frequenta la quinta elementare, è seduta all’ultimo banco, trascorre le ore di lezione con il naso immerso in uno strano librone, risponde agli insegnanti in modo sfacciato, finisce spesso dal preside, è considerata la stramba della scuola e viene fatta oggetto del bullismo di alcune compagne a cui reagisce con un coraggio che sfiora la temerarietà; è appassionata di fantasy e giochi di ruolo, si sente così lontana dai discorsi frivoli delle altre alunne, e le sembra incomprensibile che Sophia, coetanea da poco trasferitasi con la famiglia nella sua città, voglia esserle amica. A casa è la sorella maggiore Karen a tenere faticosamente in mano le redini del piccolo nucleo familiare: la psicologa scolastica, la signora Molle, ha capito che è nell’ambiente domestico che deve cercare l’origine delle difficoltà di relazione della ragazza. Ma Barbara ha qualcosa di più importante a cui pensare, una vera e propria missione: cacciare, trovare ed uccidere i giganti, esseri leggendari e mostruosi che ciclicamente appaiono per prendere vite e distruggere speranze. Solo lei può farlo, perché è la custode di Coveleski, il “portatore di luce”, “l’assassino di giganti”, uno straordinario martello magico da cui non si separa mai. Perché tutti i segni sono concordi: i giganti stanno arrivando...

Definita da Zerocalcare ‒ che ne ha impreziosito una delle edizioni con una sovracopertina dedicata ‒ “tra le cose più belle lette negli ultimi anni”, I Kill Giants è una graphic novel di straordinaria intensità, che si è aggiudicata numerosi riconoscimenti, tra cui, nel 2012, l’ambito International Manga Award. La narrazione di Joe Kelly ‒ già autore di sceneggiature per Marvel e DC Comics ‒ ed il tratto deciso di Josè Marìa Ken Niimura, disegnatore spagnolo di origini giapponesi (origini ben presenti nel suo originale stile grafico) si fondono in un’opera dove l’universo fantastico e la vita reale della protagonista si mescolano e si scontrano ferocemente, restituendoci il vivido ricordo della profondità del pensiero magico dei bimbi e della sua capacità di permeare e trasformare il mondo. La storia di Barbara è una fiaba contemporanea delicata e con un messaggio potente ed universale che si esplicita sin dalla dedica iniziale (“A chi combatte i propri giganti: siete più forti di quel che credete”), il racconto di un passaggio angosciante vissuto alle soglie della pre-adolescenza, dove per una volta il dolore non si traduce nella perdita dell’innocenza, ma nella conquista della consapevolezza profonda del significato stesso dell’esistenza. Nel 2017 ne è stato tratto un film ‒ la cui sceneggiatura è stata curata dallo stesso Kelly ‒ uscito nelle sale quest’anno, che ha segnato l’esordio alla regia di Anders Walter, con Madison Wolfe ad interpretare Barbara, Zoë Saldaña nel ruolo della signora Molle ed Imogen Poots in quello di Karen.



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