L’Età del Bronzo - Mille navi

Mille navi. L'Età del Bronzo vol.1

Monte Ida, dintorni di Troia. Come gli succede spesso, il giovane mandriano Paride si è addormentato mentre sorvegliava le mucche al pascolo, e ora deve affrettarsi a radunare la mandria dispersa prima che cali il buio. Ci riesce per miracolo, e poi deve affrontare lo sguardo severo del padre Agelao, che ha dovuto sbrigare da solo anche le faccende affidate a Paride e portare le offerte al bosco sacro. Non c’è tempo per i rimproveri, perché alla capanna arriva un drappello di servitori del re troiano Priamo. Sono stati mandati a requisire uno splendido toro bianco, famoso in tutto il reame, che Agelao teneva in serbo per un sacrificio agli dei: Priamo vuole farne il premio dei giochi che si terranno a Troia nei prossimi giorni. L’anziano mandriano non oppone resistenza e si piega al volere del re, mentre Paride protesta con veemenza. Malmenato dai servitori del re, il giovane decide di partecipare ai giochi e di riappropriarsi così del privilegio di sacrificare il toro agli dei. In preda a una esaltazione da ragazzo, Paride corre nel bosco sacro per annunciare la sua decisione ad Enone, leggiadra “ninfa” dei boschi, che reagisce con angoscia alla notizia: sostiene che il dio suo padre le ha rivelato che se Paride si recherà a Troia non tornerà più a casa. Non tornerà più da lei. Paride cerca di consolarla: i due si amano su un tappeto di foglie, forse per l’ultima volta. Giunti a Troia, Agelao e Paride si recano nella affollatissima piazza in cui si stanno svolgendo i giochi: il padre ha raccomandato più volte al figlio di non dare nell’occhio per non attirare qualche malintenzionato pronto ad approfittare di ingenui campagnoli come loro, ma invano. Dopo pochi minuti Paride è già coinvolto in una rissa con i figli del re, e quando più tardi li vede gareggiare nel pugilato si getta nella mischia e inizia a menare terribili pugni alla cieca…

Arriva finalmente in Italia a quasi quindici anni di distanza dalla pubblicazione in lingua originale il primo dei paperback de L’Età del Bronzo, che raccoglie i numeri dall’1 al 9 della monumentale saga a fumetti targata Image che racconta l’intera vicenda della guerra di Troia. La sfida e la novità del lavoro di Eric James Shanower, che per questo fumetto si è aggiudicato il prestigioso Premio Eisner nella categoria Best Writer-Artist, è la sua vocazione puntigliosamente sincretistica: “Moltissimi scrittori, poeti, artisti e drammaturghi – alcuni grandissimi, altri un po’ meno – hanno ampliato, integrato, rivelato o comunque lasciato la loro impronta sulla storia, al punto che le versioni e le differenze sembrano oggi infinte”, spiega il fumettista nella sua postfazione al volume. Shanower quindi pazientemente ha fuso tutte le declinazioni della leggenda (storia?) omerica in una complessissima storyline che ha portato avanti con entusiasmo, con plastici disegni realistici (tranne una storia nella storia dal piglio “pupazzettistico”) in bianco e nero scevri da sensazionalismi e sperimentalismi al servizio di una sceneggiatura lineare e moderna. Altra trovata sta nella gestione dei personaggi soprannaturali, o meglio così tramandati dalle antiche leggende: l’autore di Key West li ha tutti umanizzati, sposando la tesi che le caratteristiche divine derivino solo dall’esagerazione tipica della cultura orale, dalla mitizzazione di eventi storici e terreni. Il risultato è un’epopea fresca, agile, per nulla pomposa: e il meglio deve ancora venire, fidatevi.



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