L’Età del Bronzo - Sacrificio

Troia è in allarme: una imponente flotta di navi sta entrando nella baia a sud della città, forse sono corsari. I guerrieri si raccolgono e raggiungono la spiaggia a sciami, pronti a difendere il suolo della patria. Ma le navi vengono in pace, a quanto pare. A prua della prima c’è uno strano personaggio che agita le mani in segno di saluto e sorride: non lo avevano riconosciuto ma è Paride, principe di Troia, che afferma di recare con sé navi cariche di doni da Sidone e dall’Egitto. In realtà era stato inviato in Grecia per riprendersi Esione, la sorella del re di Troia Priamo, tenuta in ostaggio dagli achei, ma invece porta con sé la bella Elena, moglie del re spartano Menelao. Paride ed Elena, a capo di un lungo corteo festoso, giungono sotto le possenti mura di Troia, gremite di gente. Il portone si spalanca ed ecco Priamo con la sua corte farsi avanti: il re chiede conto al figlio Paride di sua sorella Esione, Paride evita di rispondere mostrando a Priamo le ricchezze che in suo nome ha razziato. Il re è deluso, ma ammette che la regina greca potrà servire come ostaggio per ottenere la liberazione di Esione. Paride va su tutte le furie: ha conquistato quella donna splendida e ora non vuole perderla per nulla al mondo. Priamo è irremovibile, non si commuove nemmeno di fronte alle suppliche di Elena in lacrime, almeno fino a quando non scopre che la coppia ha avuto un bambino, Agano, e un altro la donna lo porta in grembo. La moglie di Priamo, Ecuba, abbraccia Elena e il sovrano di Troia deve alla fine piegarsi. Annuncia le prossime nozze di suo figlio Paride e promette ben otto giorni di festeggiamenti: la folla impazzisce, il corteo entra in città. Solo Cassandra piange e urla evocando sventure e lutti, ma del resto lo fa sempre, quindi non le viene dato molto peso. Non sfugge a nessuno che questo matrimonio potrebbe portare a una guerra contro i greci, ma tutti sono convinti di essere molto superiori militarmente agli achei: che vengano, se hanno coraggio! I troiani non immaginano che l’immensa flotta greca è già in viaggio verso di loro da molto, e anzi addirittura prevede di sbarcare a Troia quello stesso giorno, anche se una fitta nebbia impedisce ai comandanti achei di confermarlo…

Ecco il secondo dei trade paperback de L’Età del Bronzo, che raccoglie i numeri dal 10 al 19 della monumentale saga a fumetti targata Image che racconta l’intera vicenda della guerra di Troia e con la quale lo sceneggiatore e disegnatore Eric James Shanower si è aggiudicato il prestigioso Premio Eisner nella categoria Best Writer-Artist. Al centro della narrazione qui c’è il vigliacco sacrificio di Ifigenia, figlia di Agamennone, che viene attirata nell’accampamento acheo con la promessa di celebrare le nozze con il giovane e valoroso Achille e invece viene sgozzata per far cessare la bonaccia che tiene le navi greche bloccate in porto. I dubbi del padre combattuto tra la superstizione, la voglia di non perdere il comando della spedizione contro Troia e l’amore paterno, la rabbia ferina della moglie Clitennestra, la paura e l’onore della vittima intrecciandosi e sovrapponendosi rendono la narrazione complessa, credibile, sfaccettata, mai banale. Shanower – più sicuro e maturo alle matite – si affranca dall’iperrealismo del primo volume e ci regala sequenze più oniriche, indagando qui soprattutto sul rapporto tra uomini e dei. Come sempre nella sua storia non v’è traccia di soprannaturale se non nella percezione dei personaggi: emblematica in tal senso la sequenza dello stupro di Cassandra e suo fratello Eleno bambini da parte di un uomo che loro immaginano/ricordano essere un dio e che andandosene minaccia: “Nessuno ti crederà mai”. Brividi.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER