La nebbia e il granito

La nebbia e il granito
Una cattedrale di granito e nebbia si aggira per l'Europa; è il fumo dogmatico dell'ideologia da dipanare con la falce, il rigore storico filosofico che si può intaccare solo col martello. Ideali autentici, tuttavia malleabili; miscela di rigore e utopia da rimodellare e riformulare per costruire sogni concreti, perfettibili, costituenti. Così anche dalle mura del carcere o mentre scruti malinconicamente le coste di un confino si può elaborare un mondo per le future generazioni, consci che il socialismo dei propri padri e la militanza comunista - quella costata cara - non sono stati vani. E non si può rimanere con le mani in mano, vanno coltivate le scienze, la matematica, pur lasciandosi cullare da una corrispondenza di amorosi intenti. Si deve resistere e mettere a frutto un manifesto tutto nuovo. Così su Ventotene la nebbia si dipana e si stagliano nitide le basi di un federalismo europeo. Un’unione di popoli liberi, democratici che lavorino ad un futuro migliore per i nostri figli...
“La battaglia che dobbiamo fare è una battaglia di impegno, perchè ci sia un'Europa vera, un'Europa della democrazia, un'Europa del popolo”. Quasi all'epilogo del proprio impegno politico, Altiero Spinelli segnava l'inizio di un nuovo ciclo; una nuova fase irrinunciabile e fondamentale per le future generazioni: la creazione di un'Europa libera, unita, federale. Ma chi era costui? Figura dal destino gramsciano, uomo politico, scrittore e intellettuale a tutto tondo, ancora in troppi pochi sanno che al fianco di Robert Schuman Jean Monnet, Konrad Adenauer, Paul Henri Spaak e Aldide De Gasperi fu uno dei padri fondatori della Comunità Europea. Davide Caci e Fulvio Gambotto, attraverso i disegni di Mattia Surroz ci ricostruiscono la sua vita: l'ideologia, la lunga detenzione, la resistenza, la genesi di una nuova concezione del mondo. La copertina (lo sguardo placido di Spinelli) è il preludio a una graphic novel che non mira ad impressionare; le illustrazioni ti accompagnano con naturalezza alla scoperta del destino di un uomo giusto. Trapela intatta la statura morale di Spinelli, quella sì davvero granitica, eppure così quieta e posata. Non potremmo desiderare da più di un padre fondatore che si è sempre cibato di ideali di libertà, giustizia ed uguaglianza, pagando sulla propria pelle il prezzo del libero pensare. Non è un caso che gli antieuropeisti di oggi, sono minoranze estreme, talvolta violente, in molti casi xenofobe. Oggi ringraziamo ancora di più Spinelli perchè flebili le opposizioni interne, l'Europa sembra vigilare sulle sferzate fuorilegge dei nostri governi.

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