La Torre Nera – La nascita del pistolero

Il giovane Roland Deschain di Gilead sta seguendo l'addestramento per diventare un pistolero. I pistoleri sono gli unici privilegiati nel mondo di Roland a possedere le armi da fuoco, oggetti preziosi che si tramandano di padre in figlio: come cavalieri valorosi e solitari, questi pistoleri agiscono nel nome di una divinità benevola e onnipotente conosciuta come Il Bianco. A soli 14 anni, Roland deve conquistarsi il diritto ad impugnare le armi mediante un duello sanguinario al quale viene spinto dagli intrighi di Marten Broadcloack - astuto consigliere del padre - il quale rivela a Roland di avere una relazione con la madre di lui e lo provoca a intraprendere la prova e diventare pistolero per poi così avere la possibilità di vendicarsi di lui. L'obiettivo di Marten è la fine del giovane Roland, perchè così richiesto dal terribile Re Scarlatto, una figura oscura e terribile di cui egli è un fedele servitore. Durante il duello, il giovane deve sconfiggere il proprio maestro, lo spietato Cort, utilizzando un'arma a suo piacere. La scelta cade su un falco, David, e al termine di un duro scontro Cort è sconfitto. Il padre e il maestro di Roland riescono a convincere il ragazzo a rimandare la vendetta ad un momento più opportuno. Nel frattempo il giovane pistolero è inviato dal padre in missione nella lontana Baronia di Mejis, insieme a Alain Johns e Cuthbert Allgood, amici d'infanzia di Roland e membri del suo primo Ka-tet, il gruppo con cui si condivide l'acqua della vita. Incontri determinanti aspettano il giovane in questa impresa: soprattutto quello con il suo destino... alt
Torna a vivere il protagonista della saga della Torre Nera di Stephen King (sette libri pubblicati ad oggi), il solitario e malinconico Roland Deschain di Gilead. Una miniserie a fumetti che negli Usa è stata divisa in 7 albi e in Italia in 4 (per i tipi di Marvel Italia/Paninicomics), e che ora giunge al traguardo del volume unico per le librerie grazie alla Sperling & Kupfer. Il volume non si limita alla semplice raccolta degli albi usciti nell'estate 2007, ma li arricchisce con una serie di contenuti redazionali in appendice: una serie di racconti sulla mitologia del medio-mondo, approfondimenti sui personaggi e lettere dello stesso King. Voci di corridoi danno poi per certa l'uscita di una nuova miniserie a fumetti della Torre Nera sin dai primi mesi del 2008, intitolata “The long home road ”. Come immaginabile l'uscita di questa opera ha suscitato dibattiti infuocati tra gli appassionati della saga letteraria e i novellini delle avventure del pistolero. I primi lamentano un impoverimento della storia, gli altri all'opposto una sensazione di confusione. Non mancano però quanti hanno apprezzato l'iniziativa, riconoscendo l'indipendenza della storia - che è una riduzione a fumetti ma anche una sorta di 'dietro le quinte' con particolari e vicende inedite - e godendosi il dono ricevuto dal buon King, coinvolto in prima persona nella realizzazione della serie. Adattamento e sceneggiatura restano fedeli - forse troppo, secondo alcuni - ai dialoghi dell'opera narrativa, della quale restituiscono la calcolata alchimia tra atmosfere dark-fantasy e western. Ma che altro aspettarsi dalla penna di Peter David (Hulk, X-Men, Spiderman) che anche se entrato a far parte dello staff solo dall'aprile 2006 è riuscito perfettamente a immergersi nel clima dell'opera e ha impedito che il passaggio al fumetto appiattisse eccessivamente il protagonista? Inoltre i disegni di Jae Lee, vincitore del Premio Eisner, con il contributo dei colori di Richard Isanove creano un forte impatto e contrasto tra la vividezza dei colori e l'oscurità delle atmosfere. Dare un volto a personaggi tanto amati non deve essere stata certo un'impresa facile, ma il Roland che emerge, adolescente ma dallo sguardo profondo con il suo appeal 'a la Clint Eastwood' (il gusto 'cinematografico' delle soluzioni grafiche è evidente, tanto che ogni disegno sembra un fotogramma) non delude. Mentre chissà quanti, innamorati della loro visione ideale della bella Susan Delgado, saranno rimasti delusi ad avere un volto diverso da quello che si erano immaginati. Del resto lo stesso Lee ammette di aver avuto non poche difficoltà: “Ogni lettore aveva una sua idea di come Susan dovesse apparire. Come fai a disegnare la ragazza più bella del mondo se ognuno ha parametri diversi?”. Già. Come fai?

Tutta la saga de La Torre Nera

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