Locke & Key – Alpha e Omega

Locke & Key – Alpha e Omega

Il piccolo Bode è ancora intrappolato nel mondo degli spiriti, nel cuore di Keyhouse, mentre il malvagio Luke Dodge Caravaggio guida il suo corpo nel mondo reale come fosse un burattino: ha bisogno di Bode affinché il regno degli oscuri figli di Leng possa attraversare il regno delle ombre e arrivare in quello dei vivi. Tyler, Kinsey e la signora Locke intanto danno l’ultimo saluto a Rufus, il suo handicap mentale lo costringe ad andare in un istituto speciale dopo la morte della madre. All’improvviso però il ragazzo cerca di strangolare il piccolo Bode: lui sa che non è il bambino quello che sta provando a uccidere, ma il demone di Dodge. Tyler, in preda al panico, colpisce Rufus con una chiave inglese. Il ragazzo verrà portato all’ospedale psichiatrico di Mc Clellan per tentato omicidio, ma riuscirà a fuggire grazie all’aiuto di Erin Voss, una vecchia guardiana delle Chiavi magiche, amica del signor Locke. Il piano del malvagio Dodge sembra sul punto di riuscire: il ballo di fine anno della Lovecraft Academy si conclude alla Caverna, il luogo in cui è custodita la porta Nera: la via per il regno dei figli di Leng. L’apocalisse è vicina, ma i custodi delle chiavi non possono soccombere alla malvagità delle ombre…

Alpha e Omega chiude degnamente la saga-tributo ai demoni e ai luoghi nati dalla mente di H.P. Lovecraft. La porta Nera infatti, unico punto d’incontro fra il mondo delle ombre e quello dei vivi, permette l’accesso al luogo in cui nascono e muoiono i figli di Leng, luogo letterario che ricorre spessissimo nei racconti dell’autore di Providence (la pianura di Leng è il luogo in cui si trovano gli oggetti di culto di cui parla il libro immaginario più famoso della storia, il Necronomicon), punto di unione fra diversi tempi e luoghi, proprio come la città di Lovecraft narrata da Joe Hill e Gabriel Rodriguez. Per i Locke è arrivato il tempo di fermare i piani demoniaci e il terrificante mondo che verrà, in cui “l’umanità sarà divisa in tre categorie: famiglia, schiavi… e cadaveri”. In questo ultimo capitolo l’azione si mescola ai sentimenti di amore e amicizia, per una lettura che mantiene viva l’attenzione del lettore e non risparmia gustose citazioni anche dal primo romanzo del padre dell’autore, Stephen King (“Perle ai porci” affermano nel fumetto gli autori protagonisti dello scherzo durante il ballo della scuola, ma chi non ricorda la famosa scena del sangue di maiale che ricopre la reginetta del ballo Carrie White?). Un fumetto completo e originale, che ha vinto diversi riconoscimenti internazionali fra cui l’Eisener Award, il Bram Stocker Award, il World Fantasy Award e l’International Thriller Award.



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