Ministero

A causa di una terribile guerra atomica il virus dell'AIDS subisce una mutazione e comincia ad attaccare indifferentemente la popolazione mondiale, decimandola in breve tempo. Per porre rimedio a tutto ciò la Corporazione che governa il mondo post-atomico decide di edificare un gigantesco grattacielo alto 15.000 metri. All'interno dei suoi 5.000 piani - autosufficienti ed ermeticamente chiusi per impedire la propagazione del virus - si rifugia l'intero stato maggiore della Corporazione, assieme a una numerosissima schiera di persone comuni, confinate ai piani più bassi e destinate a lavorare continuamente per compiacere la Gerarchia dei piani alti. Col passare degli anni il cibo comincia a scarseggiare, provocando le prime rivolte degli 'impiegati-schiavi', continuamente vessati e soggetti a rapimenti di massa tramite i quali i 'gerarchi-aguzzini' riescono a soddisfare anche i piaceri della carne. Per cercare di ritrovare la ragazza di cui è innamorato, il giovane Carlos comincia un viaggio verso gli inaccessibili piani superiori del Ministero: scoprirà a sue spese i terribili segreti che vi sono nascosti...
altLa benemerita collana Historietas!, dedicata dalla 001 Edizioni al fumetto latino-americano, dopo aver ospitato le ristampe di Slot Barr e de Il Giorno del Giudizio, prosegue le sue pubblicazioni con Ministero, ennesimo capolavoro della coppia Solano Lopez/Barreiro. Pubblicato originariamente nel 1984, Ministero non fa che ribadire la bravura dei due autori argentini, veri e propri giganti del fumetto mondiale. La storia riesce a mescolare, in sole 94 pagine (che si leggono tutte d'un fiato), tutte le tematiche principali che hanno reso celebri gli autori, ovvero: fantascienza, horror, erotismo, scenari post-atomici, manipolazioni genetiche, critica politica e sociale e, ovviamente, la denuncia di qualsiasi forma di totalitarismo e dittatura. Del resto nel periodo in cui Ministero fu concepito l'Argentina usciva, grazie all'elezione del Presidente Raúl Ricardo Alfonsín nel dicembre 1983, da uno dei periodi più bui della sua storia, ossia da quel regime militare imposto dal generalissimo Videla a partire dal 1976 e responsabile della immane tragedia dei desaparecidos. Tragedia che viene evocata in questo bellissimo lavoro, sia attraverso i rapimenti effettuati dai membri della Gerarchia, sia dagli uomini del servizio di sicurezza operante all'interno del grattacielo, sorta di cloni delle SS naziste con il volto che ricorda quello di Superman. Questo ultimo dettaglio, insieme agli aspetti di ispirazione più 'carnale' inclusi in Ministero, riflettono probabilmente l'influenza che ha avuto sugli autori il filone cinematografico 'nazi-erotico' fiorito in Italia negli anni '70 (ovvero nel periodo in cui Barreiro si trasferì a Roma) grazie al successo di film come "Il portiere di notte" di Liliana Cavani e "Salon kitty" di Tinto Brass. Assolutamente imprescindibile.

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