Nailbiter volume 6 – Verità insanguinata

Nailbiter volume 6 – Verità insanguinata

Si stringe sempre di più il cerchio attorno al mistero di Buckaroo, cittadina dell’Oregon tristemente nota per il numero di serial killer le cui imprese hanno creato un’attenzione mediatica a livello nazionale. Dopo la scomparsa dell’agente Carroll, il primo a essersi interessato al macabro primato di Buckaroo, anche il suo socio nell’indagine Finch è stato rapito dalla mente che si cela dietro all’intricato labirinto di feroci crimini. Nel frattempo, lo scorticatore di dita Warren, meglio noto come Nailbiter, viene gravemente ferito da un uomo in cerca di vendetta per tutte le vittime del maniaco omicida. A complicare maggiormente la situazione, contribuisce anche il tentato omicidio delle sceriffo Crane da parte dell’ex agente Barker, in preda anch’essa all’istinto assassino in cui sono caduti gli altri sedici popolari concittadini. Ma tutto è destinato a precipitare ulteriormente quando una serie di esplosioni colpirà vari punti della città. L’uomo dietro alla scia di sangue sta per palesarsi e il destino unirà Warren, Crane e Finch nella battaglia finale…

Si conclude letteralmente “col botto” la serie Image di Joshua Williamson, edita in Italia da Saldapress in sei volumi. In perfetta coerenza con i precedenti capitoli, il finale di Nailbiter non perde minimamente il suo fascino, basato su una storyline in bilico tra horror e noir, con una massiccia dose di torture porn in stile Saw. Indubbiamente, la forza del progetto editoriale di Image Comics è caratterizzata principalmente dal tentativo di far evolvere il genere crime, creando una struttura del personaggio del serial killer finora inedita. Nonostante una scrittura a volte troppo intricata, che muove le azioni di un notevole numero di personaggi e che riporta alla mente la serie TV Twin Peaks per la sua coralità, la storia raccontata da Williamson è capace di creare un alto livello di suspense e, soprattutto, coi suoi plot twist, un sanissimo effetto WOW!. Allo stesso tempo, Naibiter rappresenta anche la celebrazione di storici lavori della Image, in particolare tra la produzione del co-fondatore e CEO Todd McFarlane e di illustratori come Angel Medina. Tuttavia, serie di questo genere sono anche l’esempio di un mondo letterario (e non solo fumettistico) che si protende sempre più verso la costruzione cinematografica e la serialità televisiva. Se testate Image come Spawn, negli anni ’90, stravolgevano sotto tutti i punti di vista il mondo dei fumetti americani, Williamson porta il discorso verso nuove e interessanti frontiere, però sempre più lontane dalla vecchia guardia di lettori.



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