A Panda piace

A Panda piace
A Panda piace distinguersi. Gli piace ballare ascoltando la canzoncina di Super Mario Bros. Ama fingere di essere un ippopotamo, imitare Godzilla, fare il Panda Ragno, imitare Iron Man, e cose di questo tipo. Ma anche invertire il bianco e il nero per sembrare un wrestler. É un “virtuoso del Control C, affezionato al lato B”: lo usa per saltare e ama agitarlo dopo averci scritto sopra il suo nome. Gli piace MSN, tuffarsi a bomba nella cioccolata, volare nelle bolle di sapone, sorridere al buio... Poi rompere le vignette, cadere da una vignetta all'altra, vedere cosa fa quello della vignetta di sopra, vedere cosa fa quello della vignetta di sotto; ma anche smontarsi, sfuggire all'inchiostrazione, incastrarsi dietro la vignetta e uscire dalla vignetta in cui si è incastrato... A Panda piacciono un mucchio di cose assai divertenti, rigorosamente non nell'ordine suddetto. Insomma, sarebbe in grado di spiegarvi il mondo, ma purtroppo, preferisce il letargo....
E per fortuna che a Giacomo Bevilacqua è venuto in mente di immortalarlo in alcune delle sue attività preferite. Gli è bastato poco - l'essenziale nel segno e negli strumenti - per regalarci Panda e questa serie di strips semplici, leggere, esilaranti, oniriche, visionarie, in una parola: efficaci. Imperdibili e degne di nota tutte le invenzioni/situazioni metafumettistiche che Bevilacqua ci regala per omaggiare il suo mondo (sono comprese le numerose citazioni, da Corto Maltese al fumetto supereroistico) e la continua interazione tra Panda e le vignette nelle quali vive. A creare una strana sensazione di spaesamento, efficace anche questa, ci pensa poi anche il dialogo intermittente tra Panda e i molti segni (specchi deformanti, trasparenze, sequenza che sembrano prese in prestito dall'animazione) della comunicazione visiva. Se viene facile associare la bravura dell'autore ad atmosfere dark (visti i trascorsi con  Homo homini lupus o i suoi fumetti su Lanciostory), meno ci si aspettava una versatilità tale da catapultarlo, in piedi, sul fronte del fumetto umoristico. A Panda piace “nasce una fredda e piovosa notte di Maggio da dentro di LUI (Giacomo Bevilacqua)”, perché è evidente che questa visionaria mente ne aveva proprio bisogno. Appena partorito, questa sorta di avatar, finisce sul web, da lì passa elegantemente e con estrema leggerezza su carta, senza nulla perdere della sua vitalità, rotondità e freschezza: nulla neppure una goccia di sudore, fresco come una rosa... Se siete degli affezionati, non c'è nulla di cui convincervi, se non lo conoscevate, provate a dare un'occhiata al blog dedicato http://pandalikes.blogspot.com/. Poi uscite a cercarvi questo libro, surreale, poetico e meraviglioso.

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