Pesi massimi

Pesi massimi

“Ho fatto una gran partita oggi e a quel negro gli ho insegnato come si gioca!” strilla un ragazzino dopo la partita di calcetto. E bello e fiero se ne torna a casa, ma lì ad attenderlo, in camera sua, trova qualcuno di inatteso: Cassius Clay, Muhammad Alì, o almeno il suo spirito! È lì per insegnare al ragazzo che non si gioca in quel modo, lo sport è un’altra cosa. Ed allora Cassius Clay comincia a raccontare la sua storia: le olimpiadi, il titolo di campione del mondo, quella brutta sensazione, una volta tornato in patria, di non aver vinto nulla, di non aver cambiato nulla, né per lui, né per gli altri come lui. Ma di storie ne ha molte altre. Jesse Owens, le sue quattro medaglie alle Olimpiadi del ’36 e quel saluto mancato con Adolf Hitler; Gino Bartali, il giro d’Italia, l’antifascismo ed i messaggi della Resistenza nascosti nella canna della bici; Carlos Caszely ed il calcio cileno negli anni ’70 ai tempi di Pinochet…

Lo spirito di questa graphic novel è quello di discutere di sport e razzismo (ma non solo), un accostamento meno improbabile di quanto possa sembrare, almeno oggi. Appel riprende la vita di vere leggende dello sport come Jesse Owens o Arthur Ashe e ci fa fare un lungo viaggio a ritroso nel passato, quando ancora un nero vincitore di una medaglia faceva notizia: ed era una notizia magari insolita, magari scomoda. Appel impiega un tratto semplicissimo, plastico, moltissimi contrasti di bianco e nero, un nero pienissimo sopratutto per i volti dei suoi eroi di colore, come a sottolineare la forza delle differenze, delle diversità, pochi sfondi, solo quando necessario e molte parole usate in modo altrettanto semplice, discorsivo, mai didascalico. In realtà questo volume della Sinnos è ricco di parole ed insegna tantissimo: sfide lontane, leggendarie appunto, che non mancheranno di sollecitare qualche approfondimento in più a chi magari di sport non ne sa molto, soprattutto quando questo tocca anche la politica, la guerra, persino quei diritti civili che una volta non erano così scontati. In una nota tecnica all'edizione, poi, si fa riferimento alla costruzione delle tavole, la più lineare possibile e l'uso della font LEGGIMIGRAPHIC, creata presso l'Università di Camerino per facilitare i lettori dislessici.



 

 

 
 
 
 

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