Pyongyang

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Il disegnatore Guy Delisle viene inviato due mesi in Corea del nord per sovrintendere al lavoro di un team di animatori coreani su un cartone animato. Sin dall'arrivo all'aeroporto l'impatto con la realtà nordcoreana è fortissimo: prima tappa (obbligatoria) a deporre un mazzo di fiori sotto la statua gigantesca di Kim Il-Sung, poi in uno degli enormi e quasi deserti alberghi della capitale. Pyongyang è una città senza illuminazione stradale notturna, dove la domenica è vietato guidare autoveicoli, dove nessun occidentale può circolare senza una guida, dove la ginnastica nazionale è camminare all'indietro, dove il museo più importante è scavato nel cuore di una altissima montagna e contiene tutti i regali fatti dai capi di stato del mondo a Kim Il-Sung e suo figlio Kim Jong-Il e i ritagli di giornale che parlano di loro, dove non esistono lampadine più potenti di 40 watt, dove è impossibile vedere handicappati perché i coreani 'sono sani e forti', dove tutti i cittadini devono obbligatoriamente lavorare gratis per la collettività un giorno a settimana e una censura rigidissima controlla qualsiasi informazione, dove gli aiuti alimentari internazionali vengono distribuiti solo a chi è fedele o utile al regime e utilizzati quindi come arma politica...

In questa sorta di inferno orwelliano si muove un piccolo gruppo di occidentali tra i quali il nostro Guy Delisle, che con pochi tratti stilizzati e una rigorosa scala di grigi riesce a descrivere un Paese e una situazione politico-cultural-economica meglio di cento saggi e documentari (del resto rigorosamente proibiti a quelle latitudini). Un fumetto delizioso, e di grande impegno civile. Una denuncia, e una favola. Delisle non fa satira, attenzione: la sua Corea del nord non è una caricatura, ma persino il semplice, sommesso racconto della permanenza a Pyonhyang del disegnatore canadese, delle conversazioni tragicomiche con le sue guide tocca tali vette di surrealtà da risultare un duro pamphlet, capace di mettere in evidenza il lato grottesco di un potere che tiene in ostaggio milioni di persone.



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