Sam Pezzo – Un detective, una città

Sam Pezzo – Un detective, una città

Sam Pezzo è seduto nel suo ufficio. Sigaretta in bocca ed un’altra già pronta mezza fuori dal pacchetto. Davanti a lui un uomo distinto. Un suo cliente. Le spiegazioni sono spicciole. Sam deve recuperare una borsa. Dentro c’è un chilo di droga. Sam inizia le sue indagini come sa fare meglio. Per la strada. Piena di amici ed informatori, ma anche di qualcuno già pronto a fargli la pelle sotto i portici a colpi di pistola... Sam sta bevendo in bar. Arriva un ragazzo dall’aria trafelata. Passa un pacchetto a Sam e gli chiede aiuto. Gli stanno alle costole. Il ragazzo si nasconde nei bagni, ma viene subito freddato dai suoi inseguitori. Nel pacchetto ci sono un bel po’ di smeraldi. Tanto vale domandare ad un esperto, ma la stessa idea è venuta anche agli assassini del ragazzo e Sam si ritrova presto con una pistola puntata alle spalle… Sam non sa resistere ad una bella donna. Come potrebbe farlo del resto se poi questa ha bisogno di aiuto? Qualcuno la sta tormentando, la segue e la aspetta sotto casa. Qualche domanda in giro e come da niente saltano fuori un malavitoso, un’agenzia investigativa e qualche coincidenza di troppo… Qualcuno sta pedinando Sam. A sbatterlo al muro ci vuole poco, ma era solo un test. Hanno un lavoro per Sam. Presentarsi in un certo posto e consegnare una certa busta. Peccato che all’ora prestabilita si presenti una bella donna con tanto di “ferro”, pronta a sparare pur di non cedere al ricatto. Ricatto? A Sam questo non lo avevano detto! Sam resta a mani vuote ed il suo mandante non sembra soddisfatto…

Vittorio Giardino nasce a Bologna nel 1946 e dopo una brillante carriera in tutt’altro campo (era ingegnere elettronico) decide di dedicarsi completamente al fumetto come unica professione e passione. I suoi esordi risalgono agli anni '70, ma è esattamente nel 1979 che crea il suo primo personaggio seriale, proprio il Sam Pezzo a cui è dedicato questo “integrale” e che visse le sue prime avventure fino al 1980 sulla rivista “Il Mago” e, successivamente, su “Orient Express”, contenitore che ospitò anche il suo secondo personaggio, Max Friedman. Dei suoi successivi lavori si possono citare Little Ego ‒ unico suo exploit erotico ‒ e Jonas Fink. Tutto materiale pubblicato successivamente da più di un editore, come la vecchia Lizard, Mondadori e l’Espresso. Se con Max Friedman Giardino esplorerà gli anni ‘40 tra spie ed intrighi su scala mondiale, con Sam Pezzo sceglie, come primo passo nel mondo del fumetto, il genere dell’hard boiled declinato all’italiana: l’ambientazione è una non dichiarata Bologna a lui contemporanea, una città in cui Pezzo si muove agilmente, dove sembra conoscere tutti, pur ritrovandosi facilmente invischiato in una serie di crimini e di complotti (anche politici) spesso molto più grandi di lui e che affronta con la un pizzico di fortuna e tanta testardaggine. Pistola, impermeabile, baffo seducente, inguaribile capacità di ficcarsi nei guai e un certo romanticismo. E poi il ritmo: le storie di Sam Pezzo sono concitate, c’è poco spazio per divagare, già nella seconda pagina potrebbe partire un colpo di pistola o un destro dietro la nuca di Pezzo (e di botte dietro la nuca Giardino gliene procura veramente tante), ma sono la tenacia ed il suo essere un investigatore privato con tutti i crismi del genere che danno a Pezzo una compiutezza come personaggio davvero unica, considerandolo anche quale primogenitura di Giardino.



 

 

 
 
 
 

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