The Sandman ‒ Cacciatori di sogni

The Sandman ‒ Cacciatori di sogni

Un tasso e una volpe vogliono impadronirsi del tempio di un monaco, che vive in solitudine su una montagna. Mentre il monaco coltiva il suo orto ignaro di tutto, il tasso ordisce il suo inganno, ma viene smascherato. Quindi è il turno della volpe, che decide di presentarsi al giovane custode del tempio nelle vesti di una donna. Piove, spesse nuvole avvolgono le pendici della montagna e quando la donna si presenta alla porta, le sue vesti aderiscono al corpo come una seconda pelle. Il monaco la porta al riparo, si prende cura di lei, ma si accorge dell′inganno anche questa volta. Tuttavia incomincia a convincersi che, al di là dell′ingenua scommessa tra i due animali, poco più che un gioco, il destino stia tracciando un disegno preciso per sottrargli la sua vita tranquilla. Una notte, la volpe ascolta di nascosto il dialogo tra alcuni demoni, con i denti affilati come coltelli. Sono creature né vive né morte, al servizio di un Maestro di Yin-Yang. La volpe apprende che il loro padrone morirà al prossimo plenilunio, a meno che non sia il monaco a morire in vece sua. I demoni sono determinati a salvare la vita al loro padrone, perciò la morte dovrà toccare in sorte al giovane custode del tempio, dopo tre notti di sogni forieri di cattivi presagi. La volpe, che dopo le cure ricevute si è innamorata di lui, decide di interferire nei sogni del monaco per salvarlo…

È una leggenda giapponese quella che Neil Gaiman decise di riscrivere per celebrare il decennale di Sandman, il noto personaggio della fortunata serie a fumetti che pubblicò per la DC Comics a partire dal 1989. Cacciatori di sogni, riedito nel 2017, è uscito per la prima volta proprio nel 1999 e si presenta come un racconto illustrato, in cui Gaiman riconferma il suo talento di narratore e Yoshitaka Amano, poliedrico artista giapponese, trasforma le parole antiche e moderne in tavole che portano fuori dal tempo e dallo spazio. È così che Sandman si trasforma, con naturalezza, nel Signore dei Sogni della leggenda, senza venir meno alla sua indole di personaggio del mito, piuttosto che di eroe. “Perché non trovo pace?”, chiede il Mestro di Yin-Yang alle tre donne della stamberga. Quella che non è né giovane né vecchia gli risponde “perché sei vivo”, e si offre di ordire una trama – non possono che tornare alla mente le figure delle tre Parche – che gli consenta di ottenere la serenità che desidera. Il destino però è affare complicato, specialmente se l′intreccio della storia lega insieme una volpe e un uomo, che appartengono a regni diversi. Ma nel territorio dei sogni tutto è possibile. È sufficiente sospendere l′incredulità e lasciarsi sprofondare nell′ebbrezza delle immagini, scontato dire oniriche, che accompagnano nel viaggio.



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