Sandman - Le Terre del Sogno

Richard Madoc, autore in passato di un libro di successo ma ora in drammatica crisi creativa, viene in possesso grazie a un medico suo fan di un tricobezoar, un grosso gomitolo di capelli e muco formatosi nello stomaco di una donna. Si dice che oggetti di questo tipo abbiano il potere di guarire le malattie e fare da antidoto ai veleni. Madoc consegna il tricobezoar a Erasmus Fry, vecchio scrittore di successo, che in cambio gli cede Calliope, la sua musa. L'ha catturata sessant'anni prima, nel 1927, mentre la creatura semidivina faceva il bagno in una sorgente e grazie alla stregoneria ne ha fatto la sua schiava. Calliope ha ispirato Omero e migliaia dopo di lui, e lo scrittore che ha lei al suo fianco non conoscerà mai l'orrore della pagina bianca, e sarà capace di scrivere solo cose meravigliose. Richard porta a casa sua Calliope, e la rinchiude in una stanza con le sbarre alle finestre, facendole visita solo per stuprarla, di tanto in tanto. Mentre sforna romanzi uno dopo l'altro, uno più bello dell'altro, e Hollywood lo rende ricco. Ma Calliope, disperata, si rivolge a Oneiros, suo antico amante. Si fa chiamare Sandman, ed è l'immortale signore dei sogni... altUna gattina appena arrivata in una casa di umani viene convocata da un gatto randagio a una riunione notturna in un cimitero, durante la quale tutti i gatti del vicinato ascoltano la storia di una vecchia e saggia siamese. Lei racconta loro come tanto tempo prima, quando i suoi padroni le hanno ucciso i cuccioli, abbia capito di essere solo un giocattolo per gli umani, e di come in sogno abbia affrontato un viaggio lungo e difficile per chiedere consiglio al signore dei sogni. Costui le ha rivelato come in un remoto passato i gatti dominassero il mondo e usassero gli uomini come topi. Ma un umano coraggioso spinse i suoi simili a sognare un mondo diverso, e grazie al potere dei sogni la realtà si rovesciò. Di qui l'appello della gatta siamese, che gira il mondo per convincere i gatti a sognare tutti insieme e cambiare di nuovo la realtà. Ma i gatti, troppo individualisti, non le danno mai retta... alt1593. Will Shekespear, giovane commediografo, porta la sua troupe itinerante di attori in una sperduta campagna. Qui lo attende Sandman, signore dei sogni, che anni addietro ha fatto un patto con lui: due pièce teatrali in cambio dell'ispirazione. Will ha appena finito di scrivere per il suo 'mecenate' sovrannaturale una commedia intitolata "Sogno di una notte di mezza estate", e la sua compagnia itinerante si appresta a rappresentarla. Ma non davanti al solito pubblico, bensì davanti a folletti, fate, orchi, gnomi giunti appositamente da una realtà parallela... Urania Blackwell, alias Element Girl, supereroina in disgrazia dopo che la CIA - per la quale lavorava - l'ha isolata e abbandonata, vive tra solitudine, sigarette e rimpianti grazie a una pensione governativa. Vorrebbe suicidarsi, ma i poteri del suo corpo (è una elementale mutaforma, cioè è in grado di assumere le proprietà fisiche di qualsiasi sostanza dell'universo) glielo rendono impossibile. A forza di invocare la morte, nel piccolo appartamento che puzza di portacenere di Urania arriva Death, che sembra una qualsiasi teenager dal look dark, ma è proprio la Signora con la falce...
Le terre del sogno raccoglie i numeri dal 17 al 20 della serie regolare di Sandman, quattro storie molto significative nella produzione dell'autore britannico. "Calliope" e "Il sogno di mille gatti" sono da sempre tra le preferite dei fan della serie (una curiosità: la cantautrice Tori Amos cita sempre "Calliope" come il fumetto da lei più amato), "Sogno di una notte di mezz'estate" si è aggiudicata nel 1991 il World Fantasy Award come migliore storia breve ed è la storia che ha 'sdoganato' Gaiman nell'ambiente letterario aprendogli scenari e prospettive fino a quel momento impensabili; "Facade", infine, riveste una certa importanza nella continuity DC perché descrive la morte di un personaggio - seppur minore - e in termini assolutamente originali. Sono storie raffinate, complesse pur nella loro brevità, che lanciano un ponte attraverso il fiume oscuro che divide realtà e sogno, scritte magnificamente e illustrate in modo originalissimo (e di alterna qualità: si va dall'immenso Kelley Jones con i suoi contorti chiaroscuro all'aguzzo e immaginifico tratto di Charles Vess al disegno un po' naif e plasticamente discutibile di Colleen Doran) e raccolte in una veste grafica di lusso. Ma l'ingrediente in assoluto più delizioso di questo trade-paperback è la pubblicazione in appendice della sceneggiatura originale di "Calliope" con i commenti di Gaiman e del disegnatore Kelley Jones: un'occasione unica per comprendere il modus operandi di due tra i più grandi artisti del settore, i significati di ogni singola vignetta, le mille sfaccettature di quello che ormai più nessuno può permettersi di definire 'solo' fumetto.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER