Star Rats

Star Rats

Sul pianeta Desertia, tanto arido che le piante grasse vestono due taglie di meno, il giovane Granello viene distolto dai propri ragionamenti e pianificazioni dalla voce del vecchio Aldo Uan Kebaldo, suo padre adottivo ed ex Cavaliere dell’Oroscopo, ormai in pensione. Il motivo è semplice: Granello è cresciuto e anche per lui è arrivato il giorno di varcare la soglia dell’età adulta. Per suggellare degnamente l’evento Aldo Uan non gli consegna, però, la tanto anelata spada folgorante appartenuta al suo vero genitore defunto (Cavaliere dell’Oroscopo anche lui), ma qualcosa di…ehm… un po’… ehm… diverso: la maschera che i Rat-Men si tramandano di padre in figlio. Anche se il padre ha preferito “studiare” da cavaliere, il Rat-Man scorre potente nelle vene della sua famiglia e Granello non tarda a dimostrarlo. Per perfezionarsi, tuttavia, nella lotta contro il Male, è necessario che vada nel primitivo e pericoloso mondo di Paludia. Lì, il saggio Jodel gli mostrerà la sua via: la via del Rat-Man. Che se già, di per sé, è piena di insidie e asperità, se ci si mettono di mezzo anche una mano artificiale difettosa, un copilota che non conosce vergogna e un Lord Valker che si finge Principessa Theila innamorata e vogliosa, beh, allora diventa veramente, ma veramente…

…comica! C’è bisogno di spiegare chi sia Rat-Man, quando da tempo è considerato uno dei personaggi più originali del fumetto italiano? È proprio necessario sottolineare che, come nelle altre parodie dei fondamentali del cinema di fantascienza, anche per questa della trilogia originale di Star Wars Leo Ortolani ha mescolato precisi riferimenti filmici con la farina del suo sacco dalle orecchie di topo? E soprattutto, qualcuno dei presenti in sala ha notato che Star è il palindromo di Rats? Perché, quello che sembra un particolare trascurabile, è in realtà all’origine dell’albo: è la scoperta che ha scatenato l’impulso creativo dell’autore. Era il 1999 e la gestazione della storia è stata talmente rapida da stupire lo stesso Ortolani. “48 tavole in dieci giorni, matitate, inchiostrate e retinate. L’undicesimo giorno ero a letto con la febbre. Mai sottovalutare un palindromo!”, ha scritto ne Il lato oscuro della parodia, l’appendice di approfondimenti che ha aggiunto nell’edizione del 2011. Vera goduria per gli appassionati di Rat-Man e strumento utilissimo per poter cogliere lo spirito fumetto a chi poco o per niente lo frequenta, l’appendice è concepita come un making of dell’opera, con osservazioni di Ortolani, bozzetti, studi dei personaggi, idee all’inizio convincenti e alla fine scartate e paralleli continui tra il Rat-Universe e il Lucas-pensiero. In occasione della ripartenza della saga cinematografica – ora targata Disney – esce questa versione deluxe a colori di Star Rats. L’edizione è cartonata e a colori, misura 18×26, si pregia persino di una copertina argentata leggermente in rilievo. Flettere i muscoli e immergersi nella lettura: divertimento assicurato.



 

 

 

 
 
 
 

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