Star Wars ‒ Il ritorno dello Jedi

Star Wars ‒ Il ritorno dello Jedi

Tempi molto grami per l’alleanza ribelle che, ormai da molto tempo, tenta di sconfiggere e rovesciare la tirannia dell’impero che ha preso il controllo dell’intera galassia. Ian Solo, uno dei più validi combattenti ribelli, è stato ibernato nella grafite e consegnato a Jabba the Hutt, uno dei peggiori criminali della galassia. Dart Fener, braccio destro dell’Imperatore, sta supervisionando la costruzione di una nuova stazione spaziale mobile ancor più potente della Morte Nera originaria. C-3PO e R2-D2, gli inseparabili droidi al servizio della ribellione, si recano alla residenza fortificata di Jabba su Tatooine. Il pianeta su cui è cresciuto Luke Skywalker presenta il suo volto più pericoloso e selvaggio. Il castello di Jabba si trova in pieno deserto, circondato da rocce brulle e dune di sabbia calcinate dai soli gemelli. Nessuno può avvicinarsi al castello senza essere avvistato, ecco perché tutti i tentativi fatti in precedenza per liberare Ian Solo sono falliti. Ma Luke Skywalker, forte dei suoi nuovi poteri jedi, ha un piano. C-3PO e R2-D2, infatti, bussano alla porta del castello per consegnare un messaggio importante a Jabba...

La vicenda dei fumetti tratti dalla famosissima saga fantascientifica è stata alquanto tribolata, tortuosa da seguire per qualsiasi appassionato. Questo volume, in particolare, raccoglie la miniserie originale pubblicata dalla Marvel in quattro albi mensili fra il 1983 e il 1984. Uscita in contemporanea al film omonimo, la miniserie sfruttò alla grande il successo di pubblico ottenuto dal film e permise alla Marvel di rimanere a galla nella tempestosa crisi del fumetto che ne stava decimando le testate. La Marvel decise di avvalersi dello stesso team creativo della miniserie tratta dal precedente episodio della trilogia originale (L’impero colpisce ancora, pubblicata fra il giugno e il novembre 1980). Tuttavia, si pensò stavolta di spezzettare la trama in soli quattro episodi. L’impero colpisce ancora, infatti, è una miniserie di sei episodi. Stesso discorso per i primi sei albi della serie a fumetti Star Wars che, sebbene non siano una miniserie, costituiscono l’adattamento ufficiale del fim omonimo (1977). I testi di Goodwin, famoso anche per aver realizzato la versione a fumetti di altri film stra-noti (Alien, Blade Runner, Incontri ravvicinati del terzo tipo), non sono una sorpresa. La trama e i dialoghi sono fin troppo fedeli alla versione filmica, con qualche imprecisione da poco rispetto alla sceneggiatura originale. Lo stesso si potrebbe dire per la parte grafica che, di per sé, non rappresenta nulla di innovativo (tranne che questa edizione è ricolorata da Chris Sotomayor e con una nuova copertina di Adi Granov). Il tratto inconfondibile di Al Williamson, formatosi alla scuola di Burne Hogarth e già disegnatore di Flash Gordon, è preciso e pulito come sempre ma nulla aggiunge e nulla toglie alle scene del film. Coadiuvato da Carlos Garzon e Tom Palmer alle chine, tende a ricreare le atmosfere già viste e godute a suo tempo nelle sale cinematografiche.



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