Stelle o sparo

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Una settimana di vacanza in un’isoletta scelta a caso nel mar Egeo, una valigia da fare al volo perché Stella è già in ritardo. Minimalismo: pochi vestiti, mutande in abbondanza, un costume da bagno, sapone. Almeno due accendini, che uno lo si perde sempre, è matematico. Ed la aspetta in aeroporto, è lei che ha organizzato il viaggio. Stella la conosce dai tempi del liceo, tempi di scarpe grosse, assenze e odore di bocciatura, tempi in cui si imparava la sopravvivenza (“l’azzardo / il culo / l’empatia”) con la voglia di mangiarsi il mondo. Poi anni a provare, fallire, riprovare, aggiustare il tiro, cercare di “fare le cose normali”. Ma arrivi ad un punto che “non sei speciale. Meno che mai contento” e te ne vuoi andare. Tutti hanno voglia di andarsene, prima o poi. Ed se n’è andata davvero fuori dal Paese e ora le due stanno per incontrarsi di nuovo. Diverse miglia aeree e marine dopo arrivano a destinazione. Al paese che sarà la loro casa nei giorni a venire Ed ha affittato un piccolo monolocale, lontano da turisti, coppiette, vecchiazzi e neonati. Mentre cercano di orientarsi nel dedalo di viuzze tutte uguali incontrano uno strano ragazzino. Quest’ultimo, non appena le ragazze gli rivolgono la parola, scappa, scontrandosi con Stella e lasciandole un taglio sul braccio con la sua collana…

Stelle o sparo è il debutto nel mondo dei graphic novel di Nova, fumettista abruzzese classe 1984 – “come i Gremlins e Freddy Krueger”, specifica la sua bio, “con i quali condivide ideali e sogni” –, già nota da diversi anni nell’ambiente grazie a diverse autoproduzioni e alla collaborazione col progetto TINALS – This is not a love song. Ricordi, riflessioni, una valanga di apprezzabilissime suggestioni derivate dalla tv e dalla cultura pop anni ’90 (le televendite di un tempo, Carmen Sandiego, Super Mario Bros, Kurt Cobain, i Furby e non solo) si mescolano in questa storia che oscilla tra il diario intimista e un’insolita storia di formazione, in cui il viaggio di Stella, sorta di alter ego dell’autrice, pare rappresentare il viaggio di una generazione tra l’inadeguatezza e la ricerca di uno scopo, di una prospettiva, di un segno. Ma le cose, come dirà Ed a Stella, ti arrivano addosso quando e dove meno te lo aspetti, “le cose si fanno riconoscere quando è il momento”. Questo sarà per Stella l’incontro con i silenzi e i rumori dell’isola e soprattutto con Cosmo, “fantasma al contrario” solitario e selvatico. Strano, inaspettato, rivelatore. E allora si tratta di fare come quando si fa la valigia, “tieni l’essenziale. Rimuovi il superfluo”, e forse, finalmente, si possono combattere le paure più nere, si può risalire l’abisso fino a trovare se stessi. Davvero interessante è la cifra stilistica di Nova: bianchi, neri e grigi intervallati da flussi di pensiero, quasi microracconti nel racconto; tratti che tendono all’approssimazione e al grottesco, ad un’irregolarità evocativa, vibrante, che in Stelle e sparo diventa esplosione visionaria. Forse troppo facile il parallelismo spesso instaurato con il compare dell’Armadillo – da recuperare il breve e gustoso “duello” a suon di vignette che i due hanno improvvisato tempo fa –, per la verve ironica e l’attitudine punk che accomuna i loro stili narrativi. La penna di Nova è forse ancora acerba per molti aspetti ma sprizza caos, un “vitale livello di cinismo”, l’intenzione di imprimere sulla pagina l’immediatezza del pensiero. Di costruire qualcosa di volutamente inusuale, fuori dagli schemi. E forse, per questo, tanto più vicino alla verità della vita. Un ulteriore buon acquisto per Bao Publishing, che pare non sbagliare quasi mai un colpo e continua nella sua missione di proporre nuove voci con ottimi risultati.

 


 

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