Valle delle ombre - Gabriel esorcista guerriero

Valle delle ombre - Gabriel esorcista guerriero

Buddy Chaplin lavora come custode per i magazzini della Paragon Corporation a New Los Angeles. Una notte si accorge che qualcuno si è intrufolato nell’edificio da un buco nella recinzione (quel dannato varco che non inchiodano mai per bene). L’intruso è in realtà una giovane donna. È disperata, suo marito è scomparso, forse è stato rapito. Le lacrime non si fermano, ma Buddy non è un uomo che si fa intenerire. Fino a quando la donna non gli rivela di avere una figlia, che tutto ciò che fa è per lei. Anche Buddy ha una figlia, non la vede mai. Allora promette di aiutare la donna... Roma, 2064. Trentaquattro anni dopo la Guerra delle Anime. Padre David viene chiamato dall’inquisitore per uno strano simbolo ritrovato nella Capitale. Il religioso ha già avuto a che fare con quello strano disegno pochi anni prima, ad Agnone. Quando l’inquisitore rivela che la scoperta è opera di Gabriel, padre David ha un sussulto. Che si tratti davvero di quel Gabriel, il mezzo-sangue, l’esorcista guerriero che nel nascere ha tolto il senno alla sua coraggiosa madre?

Aces Weekly http://www.acesweekly.co.uk/ è un progetto a fumetti ideato in digitale e originariamente fruibile sul web a pagamento. Le uscite ‒ settimanali, come si evince dal nome della testata ‒ sono opera di fumettisti e sceneggiatori che, stanchi dell’industria editoriale, hanno deciso di autopubblicare le loro storie. L’idea nasce da David Lloyd, autore del fumetto cult V per vendetta. Nicola Pesce Editore, in collaborazione con Lloyd, ha deciso di diffondere il progetto su cartaceo in Italia e così nasce il volume con le due mini-storie a fumetti che ho fra le mani, che riprende due pubblicazioni digitali riportandole al medium classico: dai byte alla cellulosa, un percorso abbastanza insolito. Dal punto di vista tecnico, i disegni non brillano per accuratezza, i tratti sono veloci e molto sporchi, gli sfondi e parte dei personaggi sono abbozzati con tecniche digitali quasi imbarazzanti, soprattutto nella seconda storia illustrata. La narrazione non caratterizza i personaggi, non vi è alcuna tensione psicologica. Insomma, se l’idea alla base di Aces Weekly è arrivare a fare a meno del filtro editoriale, la strada è ancora lunga per poter soddisfare i lettori di fumetti, che all’arte e alla tecnica non possono rinunciare.



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