The walking dead – La calma che precede

The walking dead – La calma che precede
Nella prigione abbandonata che è ormai diventata la loro casa, la vita dei sopravvissuti all'apocalisse zombie che ha sconvolto gli Usa – e probabilmente il mondo intero – procede in modo per quanto possibile tranquillo. Lori è ormai vicina al parto, e decide che non può più nascondere a Rick la relazione avuta con Shane, e il fatto che il figlio che stanno per avere potrebbe essere suo: la notizia scuote profondamente l'ex poliziotto, ma non si rivela poi così sorprendente. Intanto Glenn e Maggie si sposano con una piccola ma intensa cerimonia in sala-mensa, giusto prima di partecipare a una sortita dalla prigione assieme a Tyreese, Andrea, Michonne e Axel in cerca di armi presso la vicina base militare. Lo spettro della gente di Woodbury e del suo sanguinario leader è sempre presente, e senza altre armi gli occupanti della prigione soccomberebbero presto a un eventuale attacco dei loro bellicosi vicini. Dopo aver fatto 'spese' alla base militare, il gruppo fa tappa a un Wal-Mart per rastrellare altra roba, ma qui si imbatte in dei minacciosi uomini armati...
La raccolta dei numeri 37-42 di The Walking dead è un momento di raccordo, una pausa prima (come suggerisce anche il titolo stesso del trade paperback) di avvenimenti drammatici. L'elemento soap della serie scritta da Robert Kirkman quindi la fa da padrone, con alcuni nodi sentimentali che vengono al pettine e promettono scintille in futuro. Questo non vuol dire che si tratti di episodi noiosi, a basso livello di adrenalina o che non manchino i colpi di scena: basti pensare al destino di Carol, che unisce sesso e morte in poche sconvolgenti pagine, alla nascita del figlio di Lori e (forse) di Rick, alla ferita di Dale o alla cattura di una zombi da studiare/torturare. I disegni di Charlie Adlard sono sempre più espressionisti e dinamici, la sfida di raccontare una storia di zombie senza ricadere sempre nei soliti ritmi e nei soliti cliché sembra sempre più vincente. L'avventura continua, insomma.

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