Intervista a Cristoforo Gorno

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Dopo essere diventato un volto noto televisivo, Cristoforo Gorno attinge dalle sue passioni e scrive un libro appassionato ed appassionante che, per la prima volta, racconta in prima persona attraverso il linguaggio del romanzo l’epopea di uno dei più grandi condottieri che la storia ricordi, Giulio Cesare. Abbiamo incontrato Gorno al Salone del Libro 2019.




Giulio Cesare era un personaggio, e un progetto, che inseguivi da parecchio: perché hai scelto la prospettiva del romanzo e non quella del saggio storico per raccontarlo?
Beh, io non sono uno storico, per cui non ho l’autorevolezza accademica per scrivere un saggio. Sono più un narratore che ha una formazione televisiva, e quindi ho scelto il romanzo. La chiave importante, la novità, è aver fatto di Cesare l’autobiografia.

Sei autore televisivo, conduttore, scrittore… come confluiscono tutti questi suoi aspetti nei tuoi lavori di oggi?
Mi sono laureato in lettere classiche, per la precisione in storia delle religioni del mondo classico, quindi in mitologia greca, che è la mia passione primaria. Dopo, più in generale, amo l’antichità: e Giulio Cesare l’ho affrontato in vari modi, televisivi e meno, e alla fine sentivo la mancanza anche da lettore di qualcosa che raccontasse la sua vita come un tutt’uno, non con la sporadicità di un saggio ma con la coesione di un romanzo e in prima persona. Ma mantenendo, come in altri romanzi storici precedenti, un rigore nelle date e negli incastri che non avevo mai trovato e che ho cercato di restituire.

Hai iniziato la sua carriera durante il periodo, forse mitizzato, della “Milano da bere”: era realmente un periodo così facile e luccicante?
Ho iniziato a lavorare in televisione nel 1992, e posso parlare solo per me: nel mio percorso ho avuto una prima parte televisiva in cui sì, facevo cose culturali ma anche varietà leggeri, inclusi concorsi di miss. Ho avuto la fortuna, dopo una decina d’anni, di dedicarmi solo alle cose che avevano senso. E per me, nel mestiere televisivo la cosa che ha più senso, e più urgenza, è la divulgazione culturale, la diffusione del sapere.

I LIBRI DI CRISTOFORO GORNO



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