Intervista a Davide Simon Mazzoli

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Milanese classe ’80, Davide Simon Mazzoli da tre anni vive in Florida con moglie e figlio. Ma sta per irrompere nel marcato editoriale italiano con quello che ha tutta l’aria di poter diventare un nuovo fenomeno. Una saga fantasy per ragazzi che non si articola soltanto in una serie di libri, ma in un vero e proprio progetto che partendo da un’app, attraverso un format televisivo di Endemol, approderà ad una serie di parchi a tema negli States e in Italia. Potevamo non avere voglia di saperne di più?




Un esordio ambizioso e articolato... come sei approdato nelle Terre Magiche di Midendhil?
Le Terre Magiche di Midendhil sono nate da un sogno che ho fatto in una notte di nove anni fa. Ricordo che al mio risveglio, incuriosito da ciò che avevo visto, ho iniziato subito a delineare questo mondo, rendendolo sempre più dettagliato; un processo creativo che ha richiesto altri sei anni di pazienti studi.


Un giovane Leonardo e l'avvio delle avventure dalla Toscana: come mai un doppio omaggio a questa bella regione?
In realtà il protagonista di Midendhil porta lo stesso nome di mio figlio Leonardo, a cui ho dedicato il romanzo e il progetto intero. Ho scelto di ambientare l’inizio dell’avventura nella splendida Toscana per dichiarare apertamente il mio orgoglio italiano. Vivo all’estero e ormai so bene che, se uno straniero chiude gli occhi e pensa al nostro Bel Paese, le prime immagini che gli scorrono nella mente sono proprio le colline del Chianti e i suoi vigneti; uno stratagemma romantico per parlare dell’Italia in un modo facile e immediato.


Il libro che è appena uscito ha già tracciato chiaro un percorso di fronte a sé con tanto di parchi a tema di prossima apertura... quanto il tuo essere 'americano' ha giocato?
Vivo in Florida da soli tre anni: il mio cuore è italiano e anche il mio modo di pensare. L’idea dei parchi deriva principalmente dal mio percorso professionale. Lavoro nel settore dell’intrattenimento da molti anni e nella globalità del progetto Midendhil si può leggere tutta la mia esperienza di vita: sia dal punto di vista concreto che da quello filosofico. In Midendhil ci sono infatti speranza, sogno, desiderio, sfida e sicuramente coraggio. Il coraggio di dare una scossa al mondo dell’entertainment mondiale.


Da una storia ad un progetto globale il passo è breve?
Purtroppo no. Midendhil ha richiesto molto studio, tanto lavoro e anni di dura esperienza. Per un progetto di queste dimensioni devi avere le idee chiare, una buona conoscenza dei meccanismi commerciali e una visione completa di tutti gli obiettivi che vuoi raggiungere. E poi certo, devi essere pronto agli ostacoli, alle porte in faccia e agli attacchi di coloro che ti diranno che sei solo un sognatore.


Come hai trovato i tuoi protagonisti?
Guardando dentro me stesso.


Credi nella magia?
La magia è ovunque. È reale e ispira la vita di tutti noi. Non credere alla magia è un po’ come non credere in noi stessi.


Leonardo è stato in qualche modo stato scelto dal destino... esiste per te la predeterminazione?
Certamente. Tutti noi siamo qui per una missione. Tutti noi abbiamo un cammino da percorrere e un obiettivo da raggiungere, una realizzazione. La vita dovrebbe essere questo: la ricerca del nostro destino. Solo in questo modo conosceremo la felicità.


Cosa vuoi condividere con i tuoi lettori?
Non smettete mai di credere in voi stessi. La vita è una giungla, spesso incontrerete i demoni neri di Midendhil che vi chiederanno di arrendervi, di abbandonare i vostri sogni. Ma voi non dovrete mai ascoltarli: tirate dritto verso il vostro obiettivo, tenendo ben stretta la consapevolezza che saprete vincere. Ricordatevi che tutti noi siamo nati per essere ciò che sogniamo di diventare.

I libri di Davide Simon Mazzoli

 

 

 
 
 
 
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