Intervista a Elena P. Melodia

Elena P. Melodia
Articolo di: 
Incontro Elena in una fredda mattina di novembre. Dal cielo grigio come ferro spiove una strana luce crepuscolare. Un’atmosfera lugubre che ricorda quella della Città, il luogo immaginario – o sintesi di tanti luoghi – in cui vivono gli adolescenti protagonisti della sua trilogia. E quasi quasi ti aspetteresti di veder sbucare da un vicolo un losco figuro vestito di nero, con un cappellaccio calcato in testa e intenzioni affatto rassicuranti… Un brivido corre lungo la schiena – colpa del vento sferzante o della suggestione? Certo è che entriamo nella caffetteria dell’appuntamento tirando un bel sospiro di sollievo…

Perché una trilogia e perché la scelta di mescolare thriller e risvolti fantastici? Insomma, com'è nata l'idea dei tre capitoli della tua saga My land?
La trilogia è nata dalla necessità di scandire anche da un punto di vista editoriale i tre momenti, molto diversi, in cui si articola la storia. Mi piacciono le trame complesse dove si intrecciano più storie in un'atmosfera tesa e piena di misteri irrisolti. In questo caso il dipanarsi dei misteri rivela l'esistenza di elementi sovrannaturali che aggiungono una dimensione in più che mi capita di percepire nel mondo che ci circonda, che ritrovo in tanti fenomeni diversamente inspiegabili e che ho voluto richiamare in My land.

 

Per evocare le atmosfere gotiche del tuo romanzo Buio - My land hai attinto anche alle tue paure, alle tue angosce - al tuo buio?
Credo che ognuno porti un po' di "buio" e di paure dentro di sé. Di sicuro gli incubi ne sono una manifestazione molto comune. Se poi si realizzano...


Alma, la protagonista, subisce un'evoluzione molto significativa nel corso del romanzo, e tutto lascia prevedere che continuerà nel corso degli altri due "capitoli". Puoi darci qualche anticipazione? Cosa dobbiamo aspettarci da Alma?
Alma, già alla fine del primo libro, è una ragazza molto diversa da come si presenta all'inizio. Le sue false certezze, tanto granitiche in superficie quanto friabili all'interno, lasciano il posto a nuove e più solide domande a cui lei cercherà di dare una risposta. E quando le troverà, in Ombra, tutto il suo modo di pensare e di agire cambierà di conseguenza. E l'intera storia prenderà una piega decisamente inaspettata.

 
Prima di diventare scrittrice sei stata correttrice di bozze per Mondadori. Com'è stato il passaggio dall'altra parte della scrivania?
Entusiasmante come lo può essere solo un salto nel vuoto. Dopo un po' ho scoperto di essere legata a un elastico e allora è iniziato il divertimento vero e proprio. L'esperienza in Mondadori mi ha aiutato tanto, prima di tutto a essere una lettrice attenta, e in secondo luogo a essere la scrittrice di oggi. 


Quando scrivi pensi a un lettore ideale? Quale caratteristiche pensi possa/debba avere?
Quando scrivo riesco a pensare solo alla mia storia, perché sono completamente immersa nel racconto. Credo che ogni lettore debba essere soprattutto curioso e aperto a tante possibilità. A volte un libro che scartiamo per principio può riservarci belle sorprese. In più capita che periodi diversi della vita richiedano letture diverse. Mi è capitato di abbandonare libri che ho ripreso e apprezzato anni più tardi. Quindi, mai dire mai. 


La tua trilogia ha suscitato molto interesse, anche all'estero, tanto che i diritti di traduzione di traduzione sono già stati acquistati in Germania, Spagna e Brasile. Come vive un'esordiente come te tanto clamore? Al di là dell'ovvia soddisfazione si corre il rischio dell'ansia da prestazione?
Il successo che Buio - My Land ha riscosso finora è stato una piacevolissima sorpresa. Ed è facile che per questo si possa avvertire una maggiore pressione. Devo ammettere che, non aspettandomi tanto, sono rimasta con i piedi per terra, perciò affronto con maggiore tranquillità la scrittura del secondo, per certi aspetti più impegnativa.
 

I libri di Elena P. Melodia

 

 

 

 
 
 
 
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