Intervista a Francesco Cervone

Francesco Cervone
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Il Dott. Cervone lavora da vent’anni con le coppie che attraversano momenti difficili, uomini e donne che stanno affrontando una crisi. È didatta ordinario della SIPI (Società Italiana di Psicoterapia Integrata) e vive a Pomigliano D’Arco. La cosa che mi ha affascinato è il suo modo di raccontare: genuino e semplice. Il suo primo libro lui lo considera “un piccolo manuale in cui ho cercato di dare consigli a tutti quelli che in questo momento attraversano un momento difficile, in cui problemi o cambiamenti sono da ostacolo alla propria felicità.




Che cos’è la SIPI http://www.sipintegrazioni.it/DNN/ ?
Un’associazione senza scopi di lucro, i nostri obbiettivi principali sono due: formare professionisti che come me lavoreranno a stretto contatto con i malati mentali che prima erano rinchiusi nei manicomi , e organizzare e assistere i malati in tutte le fasi della loro crescita, cercando di riabilitarli o in qualche modo aiutarli ad essere autosufficienti.


Come funziona in pratica?
Tutti gli insegnanti si autotassano organizzando meeting o lezioni a cui partecipano giovani che diventeranno psicoterapisti. La società non ha molti fondi e quello che guadagna deriva soprattutto dall’aiuto dei soci o dalle vendite delle pubblicazioni, tra cui la mia. In questo modo ci autofinanziamo. I corsi che organizziamo non gravano molto sulle spese delle famiglie e i giovani dottori possono partecipare a seminari che in un’altra realtà costerebbero migliaia di euro. Inoltre accompagniamo i malati in tutte le fasi della loro vita, organizziamo attività sportive, assistenza religiosa, conforto per le coppie in crisi…


Quindi il ricavato dei libri stampati, compreso il suo, andranno nelle casse della SIPI?
Certamente è uno dei modi che abbiamo per sostenerci. La SIPI stampa pubblicazioni anche di diversi docenti universitari che in questo modo aiutano il finanziamento delle nostre attività.


Quello che mi è piaciuto di Matrimonio e Matrimoni è la semplicità con la quale affronta le avversità che le capita di ascoltare ogni giorno, portando il lettore direttamente al cuore del problema con casi pratici che le capitano durante le sue sedute...
Cercavo di fare proprio questo. Analizzare i problemi degli altri in qualche modo può essere d’aiuto ai lettori, anche semplici uomini e donne e non solo medici. Così nel corso del libro analizzo casi veri che mi sono capitati, cambiando ovviamente i nomi dei protagonisti,  per creare esempi nei quali molti possono ritrovarsi.


Lei lavora soprattutto con coppie che affrontano momenti di crisi. Secondo la sua esperienza a cosa è dovuta una crisi? Come deve essere affrontata?
Le crisi possono derivare da diversi input, esterni o interni alla coppia. Il nostro comportamento deriva dal nostro passato, l’ambiente familiare è importante per la formazione di un carattere , se in famiglia ci sono problemi, se il bambino scopre i tradimenti dei propri genitori, se uno dei due ha un carattere forte e dittatoriale influenza inconsciamente il futuro dell’individuo. Una volta adulto si troverà di fronte ad esperienze che in qualche modo gli porteranno il ricordo degli eventi passati.  Oppure in molti casi la coppia si scopre debole davanti a novità, non sempre dolorose, come può essere la nascita inaspettata di un figlio. Una cosa non decisa può spaventare, il non sentirsi pronti per affrontare una realtà del genere può quindi creare una rottura dalla quale molto spesso è difficile uscirne senza un aiuto. Io dico sempre che la crisi non deve essere demonizzata, ma affrontata cercando di capire da cosa derivi, quali sono i problemi che hanno scaturito queste avversità. L’unico modo per farlo è parlarne insieme.


Lei ribalta il mio concetto di crisi. Può quindi essere vista come una cosa “buona”?
Certo, ma solo se la si affronta. Molto spesso i miei pazienti riescono a superarla e continuano a vivere insieme, sono diventati entrambi più forti e più sicuri. In altri casi invece i due si accorgono che la questione non può essere superata rimanendo uniti ma che ognuno deve cercare la sua strada, deve risolvere i propri problemi in un altro modo e la relazione finisce ma in realtà dentro può esserci una rinascita, la riscoperta di una forza che credevano sopita ormai  da molti anni.

I libri di Francesco Cervone

 

 

 
 
 
 
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