Intervista a Francesco Moroni

Francesco Moroni

Francesco, classe 1978, dopo aver lavorato nell’ufficio legale di un’impresa di moda, negli ultimi anni ha concentrato le sue energie nell’attività di studio e divulgazione dei temi legati alla memoria e alla legalità. È infatti co-fondatore dell’associazione culturale Sovversioni non sospette s.l.r., società a lettura responsabile, che dal 2007 promuove iniziative, incontri e dibattiti su questa tematica. Lo abbiamo intervistato in occasione dell’uscita del suo ultimo lavoro.
Come nasce l'idea di questo libro?
Il libro nasce dal desiderio di raccontare un pezzo di storia recente del nostro Paese attraverso le vicende emblematiche di personaggi diversi per estrazione sociale, formazione culturale, esperienze professionali, ma accomunati dall’ostinata capacità di lottare contro le violazioni dei diritti e per l’affermazione di quei princìpi fondamentali scolpiti a chiare lettere nella nostra Costituzione. Nel ripercorrere le loro storie, ho cercato di mantenere uno sguardo aperto alla speranza, costruttivo, propositivo, evitando sia i toni falsamente consolatori, sia l’approccio catastrofista che anima le sterili filippiche contro i mala tempora.


Con che criterio hai scelto i "cittadini controcorrente" che compongono i singoli capitoli del libro?
Tutti i protagonisti del volume sono stati selezionati per la grande valenza simbolica della loro testimonianza civile. Sono uomini e donne che hanno speso la vita per combattere mafia e corruzione, per ottenere verità e giustizia, per difendere la laicità dello Stato, la libertà di informazione, l’indipendenza della magistratura, la pace, i diritti umani, civili e sociali, la memoria storica. Ho privilegiato, numericamente, le persone ancora in vita per trasmettere il senso di una resistenza attiva e proiettata nel futuro, senza trascurare un omaggio ad alcuni personaggi scomparsi, ma sempre attualissimi, che hanno inciso profondamente sulla mia formazione intellettuale e morale, come Pasolini, De André ed Ambrosoli.


Come costruire una nuova "etica", un nuovo modo di andare controcorrente nell'Italia di oggi?
Per navigare controcorrente nell’Italia di oggi senza perdere la rotta, occorre rispolverare la bussola costituzionale e valorizzarne il grande patrimonio ideale con coerenza e dignità nell’impegno quotidiano. Come hanno fatto, con competenze e ruoli diversi, i protagonisti del mio libro.


In cosa consistono le iniziative sui temi della legalità che porti avanti?
Nel 2007 ho contribuito a fondare a Foligno, in Umbria, l’associazione culturale “Sovversioni non sospette s.l.r. – Società a lettura responsabile”. In collaborazione con la locale Libreria Carnevali ed alcuni volenterosi insegnanti, curo la sezione “Democrazia a venire”, organizzando incontri e presentazioni di libri con magistrati, giornalisti, scrittori, ricercatori, per contribuire alla diffusione della cultura della legalità e alla difesa ed attuazione dei valori costituzionali.


Per finire, sempre convinto che Gaetano Scirea si può accostare a Pier Paolo Pasolini?
Direi di sì. In fondo anche Scirea, con il suo stile misurato, la sua educazione, il suo impegno civile vissuto lontano dai riflettori era profondamente “eretico” in un circo pallonaro già allora fracassone, volgare, povero di spirito e di memoria.
 

 

I libri di Francesco Moroni

 

 

 
 
 
 
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