Intervista a Giovanna Giolla

Giovanna Giolla
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Sexy, aggressiva, creativa, trasgressiva: non è un haiku dalla metrica discutibile, ma un ritratto - per quanto semplicistico - di una delle più interessanti scrittrici/blogger italiane. Le sue prime opere narrative stanno terremotando la scena letteraria a colpi di neologismi, acrobazie linguistiche e stilistiche, estetica decadente post-discotecara, erotismo bollente. L'abbiamo messaggiata per voi.

L’india è un rumore. Sì, ma quale?

E’ l’incredibile rumore della vita e della morte.

 

Qual è stato il tuo viaggio da Transiti a Neon?

Vermi esisteva sotto forma d’immagini nella mia mente, prima dei Transiti e di Neon. L’incontro con Aldo Nove è stato casuale. Siamo diventati amici e mentre io scrivevo definitivamente Vermi, alcuni editori aspettavano di leggerlo. Ma l’idea della collana della TEA è quella che mi assomigliava di più.

 

Vermi è una storia d’amore. Da chi e per chi?

L’amore che c’è in Vermi è quello che Monserrat prova durante tutti i viaggi fisici ed emotivi che compie nel romanzo.

 

Cos’è la trasgressione per te? Che ruolo ha il sesso nella tua scrittura?

Credo che l’artista per natura sia portato alla trasgressione: la perenne ricerca mette in discussione la realtà che si trova davanti. Mentre la sessualità non ha nessun ruolo specifico, nel mio lavoro. In Vermi è presente, perché ho deciso di raccontare un’ossessione d’amore. E senza carnalità sarebbe stata poco credibile. Ho cercato di essere onesta, di non pensare: – Cosa diranno gli altri?- E ho descritto questa relazione simbiotica. E’ stato psicologicamente faticoso, perché affrontavo il corpo e i suoi desideri, sulla pagina, per la prima volta.

 

Ti senti parte di un movimento letterario, di una corrente? Ci sono alcune giovani scrittrici a te molto vicine… O rivendichi una differenza tutta tua?

Non mi sento parte di nessuna corrente. Ci sono delle giovani scrittrici che sento vicine, la maggior parte sono straniere. In Italia la persona che sento più affine come modo di vedere e immaginare, è Angela Buccella. Le nostre fantasie hanno trovato un punto d’incontro: parlare con lei è fantastico. Perché ho la sensazione di condividere un mondo segreto, in continuo movimento. In evoluzione. 

 

I libri di Giovanna Giolla
 

 

 

 
 
 
 
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