Intervista a Graeme Simsion

Graeme Simsion
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Che un romano sottovaluti la quantità di turisti che affollano il centro storico in un bel pomeriggio di primavera è il colmo, ma è esattamente quello che è successo a me, che a furia di fendere comitive che ingorgavano le strade attorno al Pantheon ripetendo come un automa "Sorry... sorry.... sorry..." ho fatto tragicamente tardi all'appuntamento con Graeme Simsion. Lui ha avuto la bontà e la pazienza di aspettarmi, di accogliermi con un sorriso sulle labbra e una vigorosa stretta di mano, e di far finta di non notare il mio fiatone e i tre litri di sudore che inzaccheravano la mia maglietta. Probabilmente finisco nel suo prossimo libro. Cielo.




Quanto c'è di Don Tillman, il protagonista del tuo L'amore è un difetto meraviglioso, in Graeme Simsion?
Mah, direi un 44%. In ogni personaggio letterario c'è qualcosa del suo autore. Anzi, ti dico di più: se in Don non ci fosse stato qualcosa di me non sarei mai riuscito a scrivere questo romanzo. Ho passato circa trent'anni nell'ambiente dell'Informatica e tra la gente che lavora in quel campo è molto diffuso il modo di pensare di Don Tillman. Solo che magari è un approccio che rimane confinato nell'ambito professionale - in cui è perfettamente logico - e quando ci si sposta sul piano sociale si cerca di cambiare atteggiamento. Ecco, tutto quello che ho fatto nel romanzo è prendere una mentalità "informatica" dura e pura e sbatterla sul piano sociale, senza filtri.


Perché il caos è così sexy?
Domanda interessante. Non sono sicurissimo che sia sexy negli uomini, ma nelle donne di certo lo è. Annusi il rischio, l'avventura, l'eccitazione.


...E se invece avesse ragione Tillman? Se l'amore tra partner troppo diversi fosse una sfida troppo difficile da vincere?
Ma infatti credo anch'io che Don abbia in parte ragione. Però non siamo ovviamente tutti uguali: alcuni cercano l'anima gemella, altri sono convinti che gli opposti si attraggano, io personalmente credo che sia giusto legarsi a qualcuno che ci completi e ci supporti. Comunque il tema della ricerca del partner "perfetto" esiste eccome: in certe società non a caso il lavoro di redarre un Progetto Moglie è una vera e propria professione o comunque un ruolo prezioso e rispettato.


Perché L'amore è un difetto meraviglioso piace così tanto alle persone?
Perché le fa ridere. Si può dire che dal romanzo possano nascere spunti interessanti, che sia scritto bene, che sappia suscitare emozioni, ma in fondo credo che il segreto sia che fa ridere. Certo, sono anche altri i libri che riescono a divertire i lettori, ma come si sa non è un'impresa facile, c'è sempre qualcosa di magico e inaspettato quando accade. Ecco perché Don Tillman per me è stato un regalo.


Come è nato il personaggio di Rosie?
Costruire una protagonista femminile credibile è stata senz'altro la sfida più difficile affrontata durante la scrittura de L'amore è un difetto meraviglioso. In una prima versione la protagonista si chiamava Clare e non Rosie, faceva la ricercatrice, amava gli scacchi ed era caratterialmente molto più compatibile con Don. Poi però strada facendo ho cambiato idea, ho preso la lista di Don e ho immaginato un personaggio che punto per punto fosse incompatibile con Don. Questo ha reso molto più complessa e divertente l'interazione tra i due.


Ora che è arrivato il grande successo sei preoccupato del prossimo passo come scrittore?
No, non sono preoccupato. Ho preso tanti rischi nella mia vita, e proprio ora che la mia famiglia ha una stabilità anche economica figuriamoci se posso preoccuparmi. Quanto al prossimo libro, in un primo momento pensavo che non avrei scritto un sequel de L'amore è un difetto meraviglioso, ma qualcosa di completamente diverso. In fondo le commedie non hanno sequel per definizione, perché finiscono con un bel "E tutti vissero felici e contenti" oppure non piacciono a nessuno. Ma siccome - senza svelare nulla del finale del libro - questa non è una commedia romantica vera e propria ma semplicemente la storia di Don Tillman, ho ancora voglia di raccontarvi quello che lui ha imparato da questa vicenda e quello che gli succede in seguito. E quindi alla fine il mio prossimo libro sarà esattamente un sequel de L'amore è un difetto meraviglioso. Al momento ho il plot del romanzo definito in ogni particolare e tre capitoli pronti.


Che tipo è il Graeme Simsion lettore? A seguire i luoghi comuni dovresti essere un fan di libri serissimi e dalle atmosfere cupe...
Leggo da sempre molta non-fiction. Ma dal 2007, quando ho iniziato a scrivere professionalmente, sono passato in "output mode" dopo i tanti anni di "input mode" e quindi ho smesso di dedicare tanto tempo alla lettura per dedicarlo a migliorare la mia scrittura: stop alla tv, un bel taglio alla lettura di libri, evitando soprattutto accuratamente di leggere fiction di atmosfere simili a quello che scrivevo io.


Parliamo del tuo personale Progetto Moglie (giuro che a lei non dico nulla!): ne hai mai fatto uno? E quali sono le 3 caratteristiche irrinunciabili che una donna deve avere per far breccia nel tuo cuore?
Nella vita reale nessun Progetto Moglie, no: avevo come molti un ideale femminile ma ho sempre preso le mie decisioni sentimentali col cuore e non con la ragione. La cosa bella è però che mia moglie mi ha confessato dopo qualche anno di matrimonio che lei in realtà aveva un Progetto Marito! Si era appuntata una serie di caratteristiche irrinunciabili che suo mariuto avrebbe dovuto avere, ma per capire che fine ha fatto la cosa basti sapere che c'era scritto che non avrebbe mai accettato un uomo alto meno di 1 metro e 80... e io sono mooolto più basso! Quanto alle 3 caratteristiche, vediamo...
a) deve supportare le mie scelte, affiancarmi e avere fiducia in me: in questo mia moglie è stata fantastica, quando ho lasciato il mio vecchio lavoro per scrivere è stata al mio fianco senza vacillare un attimo;
b) deve avere qualche aspetto della sua vita al quale io posso contribuire, deve aver bisogno di me, debbo insomma essere prezioso per lei (e non lo dico per insicurezza, sia chiaro);
c) la terza caratteristica te la dico come farebbe un italiano, strizzandoti l'occhio: deve essere bellissima, e infatti mia moglie lo è.

I libri di Graeme Simsion

 

 

 

 
 
 
 
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