Intervista a Luciano Ligabue

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In una Villa Reale di Monza gremita di giornalisti, politici locali, critici musicali e fotografi, lˊeccitazione è palpabile. Tutti qui per Luciano Ligabue, protagonista di una conferenza stampa che lo vede nella doppia veste di rocker e di scrittore. A settembre 2016, il parco di Monza ospiterà infatti due megaconcerti che si prevede totalizzeranno 300.000 spettatori paganti, associazioni per la tutela del territorio permettendo. A tenere banco è anche lˊuscita di una nuova raccolta di racconti del poliedrico cantautore di Correggio che, tra un disco e lˊaltro, non perde occasione per mettere in mostra il proprio talento extramusicale, per la gioia delle legioni di fan sparse per lo stivale. Il Liga entra salone della reggia adibita a sala stampa accolto da scroscianti applausi. Anche lui sembra sinceramente stupito dallˊeleganza della location. Concertoni, SIAE, iTunes, anniversari, nuovi album: Luciano risponde a tutte le domande sbottonandosi in grandi anticipazioni di quello che sarà un anno che lo vedrà sotto i riflettori. Ma a noi di Mangialibri sono i suoi libri, che interessano...




Tour, dischi, libri... Ma è vero che, nonostante tutto, tu resti uno di poche parole?
Cˊè anche chi sostiene il contrario. Chi dice che ne uso fin troppe. Forse sono di poche parole nel “parlato” ma sono di molte parole nello “scritto”. A dimostrazione di ciò cˊè il mio nuovo libro Scusate il disordine. Musicalmente, sto attualmente lavorando al mio primo vero concept album, una vera e propria storia in venti canzoni che cercherò di dare alla luce entro la fine dell'anno.

La formula dei sedici racconti di Scusate il disordine in fondo è molto vicina alla costruzione di un album...
In realtà i racconti sono molto lontani dal concetto di canzone. A differenza delle canzoni, che devono avere unˊidea decisa e tradizionale, quindi attenersi alla struttura strofa, ponte, ritornello, in un racconto o una sceneggiatura si è liberi da ogni idea di struttura. Non a caso il libro si chiama Scusate il disordine: non solo perché racconta di come, in qualche modo, siamo tutti impotenti di fronte a ciò che caratterizza la vita, anche se cerchiamo di regolarla e di farla andare dove vogliamo. In tutti i racconti ho voluto inserire un elemento surreale che allarga questa idea di disordine dell'esistenza, ma ogni storia è comunque costruita tecnicamente in maniera diversa. Uso la prima persona, la seconda persona, narratore onnisciente. Questo perché mi sono trovato in piena libertà espressiva. È per questo che i libri di racconti sono il tipo di libri che ho pubblicato più volte. Questa è la mia terza raccolta. Per me scrivere è prendersi una pausa delle canzoni, perché coi racconti non ho metriche e rime da rispettare.

Che cosa ti dà la voglia di scrivere così tanto e di fare così tante cose diverse?
Non saprei dire. Quello che so è che provo una sensazione di grande benessere. Lavorare con la mia creatività mi fa star bene. Poi, che questa cosa abbia una finalizzazione, dipende anche dai tempi da gestire; questo è un problema un poˊpiù serio. Il mio libro esce adesso, ma in realtà è un lavoro che è durato anni.


I LIBRI DI LUCIANO LIGABUE


 

 

 
 
 
 
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