Intervista a Martino Ferro

Martino Ferro
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Se vi capita di vedere un programma di Mtv intitolato "I soliti idioti", sappiate che uno dei suoi autori si chiama Martino Ferro e che nel 2005 ha vinto il premio Calvino per le opere inedite. Anzi, sappiate che ha pubblicato già due romanzi per Einaudi, beato lui. Nasce a Firenze nel 1974, vive attualmente a Milano e Mangialibri vuole chiedergli un paio di cose.

Hai vinto il Premio Calvino nel 2005. Nel tuo primo romanzo la protagonista, Nicòl, è stata paragonata alla Zazie di Queneau. La ventunesima donna sembra confermare questa tua predilezione per gli esercizi di stile, è così?
Nel caso de Il primo che sorride la vicinanza con i personaggi di Queneau era senz'altro più diretta (sia con Zazie che con Sally Mara)... Mi sento molto legato a quel bellissimo periodo della letteratura francese, soprattutto a certi tentativi di sperimentare nuove forme di narrazione, che penso siano ancora (o di nuovo) molto attuali... Eppure posso dire che non mi interessa affatto l'esercizio in sè, come prova di funambolismo letterario, quanto piuttosto la ricerca dell'emozione, del sentimento, e della forma più adatta alla sua espressione.  


Continui a lavorare come sceneggiatore, anche per un noto programma di Mtv ("I soliti idioti"), è quello che consideri il tuo “lavoro vero”? Oppure anche scrivere romanzi lo sta diventando?
Sono due percorsi molto differenti: quello di sceneggiatore per la tv, oltre che più redditizio, è estremamente divertente (è un programma comico) e ho la fortuna di lavorare con una squadra di artisti che sono anche grandi amici: è un "vero lavoro", nel senso che ha le sue scadenze, le riunioni, i piani di produzione... Nella scrittura letteraria invece, fino ad ora, non ho mai voluto darmi dei tempi, delle scadenze precise, ma ho cercato di assecondare i ritmi di una ricerca personale, a volte anche tormentata e difficile, ma sempre entusiasmante... Devo augurarmi che diventi un "vero lavoro"? Forse sì, forse no. Certo mi obbligherebbe ad essere più "produttivo"!

 

Dalla prospettiva di una bambina undicenne a quella di un uomo, lungo sessanta anni della sua vita, come scegli i tuoi personaggi, come nascono?
Come nascono i personaggi è un grande mistero, un po' come chiedersi: "Come nasce un amore?". Penso si tratti di un movimento parallelo: da una parte scavare dentro di sé, portando alla luce qualcosa che ci appartiene, una delle nostre tante "identità segrete"... Dall'altra trovare nella realtà esempi e persone reali attorno alle quali costruire dei "caratteri" che possano vivere di vita propria... E poi: ogni storia contiene un personaggio, come ogni personaggio contiene una storia (e su come nasce una storia non oso esprimermi: è un atto di fede).


I ventuno capitoli del tuo ultimo romanzo sono molto eterogenei. Come mai hai utilizzato vari supporti (diario, sms, lettere, articoli, appunti...)? Li hai scritti seguendo un ordine cronologico e mischiati dopo? E seguendo quale criterio, se non chiedo troppo?
L'idea da cui sono partito è che nello sviluppo di una relazione amorosa, come in quello di una vita, si attraversano fasi così differenti tra di loro (per umore, intensità, sapore), che avrei avuto bisogno di stili differenti, per poter rappresentare questa difformità anche dal punto di vista formale, Per quanto riguarda la "struttura", invece, ho cercato di raccontare il percorso "in 21 fasi" di una relazione d'amore, e per ognuna di queste fasi ho scelto nella vita del protagonista il momento, l'episodio, l'età che mi pareva in grado di rappresentarla al meglio... senza alcuna limitazione cronologica o compositiva.

 

E ora, due domande rilassanti: cosa stai leggendo? E cosa stai scrivendo?
Sto leggendo un bellissimo libro per bambini, Il pinguino innamorato di Silvio D'Arzo, e ho appena finito un fumetto (o "graphic novel", come si dice adesso) altrettanto bello: Dans mes yeux di Bastien Vives. Su cosa sto scrivendo grava il segreto professionale... posso solo dire che forse è giunto il momento di occuparmi dei miei antenati.

I libri di Martino Ferro

 

 

 

 
 
 
 
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