Intervista a Maurizio Temporin

Maurizio Temporin
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Maurizio è un vero e proprio spirito libero. A soli ventidue anni, si è spostato in continuazione tra l'Italia, la Spagna e l'America, arrivando a spingersi fino al Polo Sud. Un personaggio un po' irrequieto, ma sicuramente un vero e proprio artista, che ha saputo sfidare tutto e tutti pur di inseguire i suoi sogni. Scrittore, scenografo, disegnatore, sembra essere in grado di districarsi in quasi tutti i campi artistici, mettendoci una creatività e un originalità particolari, che sicuramente lo distinguono da qualsiasi altro scrittore di romanzi urban fantasy. Con il suo sguardo profondo e i suoi lunghi capelli scuri, Maurizio si concede ai lettori di Mangialibri per parlarci un po' più di sé e del suo ultimo lavoro.
Come nasce l'idea di Iris - Fiori di cenere, del Cinerarium, dei Nocturni e dei Crepuscolari?
E’ difficile dire come è nato questo libro, la maggior parte delle idee che hanno fatto prendere questa forma alla storia, arrivano da molto lontano nel tempo. Ho scritto molti libri di diversi generi ma mi stimolava l'idea di misurarmi con uno che potremmo dire inflazionato. Entrare in un mondo dalle regole narrative ferree e cercare di vederlo da una prospettiva diversa. Lo ammetto, è nato quasi come un gioco, ma poi, pagina dopo pagina, sentivo che quella era la storia che volevo raccontare, perché riguardava in gran parte le persone che conosco. Volevo che racchiudesse le esperienze e le passioni di ragazze vere, che fosse un riflesso del loro mondo, un riflesso di cenere. E se Iris alla fine è sbocciato è anche merito loro e della voglia che avevano che il loro mondo, anche se in chiave fantastica, venisse raccontato.

 

Nonostante l'originalità della storia, quanto influenza hanno avuto sul tuo romanzo la letteratura e le serie tv americane del genere urban-fantasy (mi è sembrato di avvertire degli echi di romanzi à la Twilight e della serie televisiva "Buffy")?
In realtà io non sono un lettore di genere. A dire la verità, ho letto pocchissimo di urban fantasy. Sono molto più affascinato dalla fantascienza. Twilight ho provato a leggerlo per curiosità, scoprendo che ho molta meno forza di vollontà del resto della popolazione mondiale. "Buffy" è un telefilm molto ben scritto, Joss Whedon è un autore notevole, ma fra le sue opere preferisco “Doll House”. Per rispondere, credo che ormai cinema, telefilm, fumetti, letteratura, facciano parte di un’unica grande sfera. Ma influenze specifiche sul romanzo, tranne forse l’impostazione teen americana, non credo che ce ne siano state.

 

Durante la storia,  ad un certo punto compare un romanzo, Tutti i colori del buio,  che è anche il titolo del tuo primo libro. Che cosa ha rappresentato per te? E perché hai deciso di citarlo proprio all'interno di Iris?
Tutti i colori del buio è un romanzo a cui sono molto affezionato, forse proprio perché primogenito della mia fantasia. In realtà, non ho deciso di citarlo all’interno di Iris, ma piuttosto avevo citato iris in tutti i colori del buio molti anni prima, quando ancora non sapevo che avrei scritto una storia sulla figlia del protagonista. Strano, no? Le due storie per forza di cose sono legate. Lo sono sempre state.

 

Come è nato il personaggio di Thara?  C'è un personaggio in questa storia in cui potresti riconoscerti – diciamo una sorta di tuo alter ego?
Thara è uno scheletro che tengo nell’armadio insieme a molti altri. Sto parlando del periodo in cui frequentavo ancora il liceo. Ero rimasto affascinato da una ragazza che non conoscevo e che appunto si chiamava Thara. Avevo cominciato a spedirle lettere anonime e fiori di iris. Così abbiamo iniziato ad avere una relazione epistolare un po’ scombinata che è andata avanti per quasi un anno. Alla fine mi decisi a farmi avanti e ci conoscemmo…  Se invece devo riconoscermi in un personaggio, non lo so, spero che non sia Ludkar, anche se la tentazione è forte.


Visitando il tuo sito internet – tra l'altro molto bello, così come il booktrailer del romanzo – ho visto che è in preparazione anche la versione manga. Per quando è prevista l'uscita?
Il manga, a cui stanno lavorando Annc Pacunayen e Chiara Bracale, è ancora in fase di realizzazione. Non si sono ancora presi accordi editoriali precisi, quindi, per il momento, non posso dirti nulla.

 
Puoi darci un assaggio del secondo libro della saga di Iris? Cosa accadrà a Thara? La storia tra lei e il bel Nate avrà un seguito?
Gli spoiler sono sempre un po’ pericolosi, ma è anche divertente lanciare qualche sasso nello stagno per vedere come si allargano i cerchi. Ti dirò che nel secondo episodio entreranno in scena altri due personaggi che ribalteranno tutta la situazione, personaggi che già nel primo libro sono apparsi nell’ombra. In realtà all’interno di Fiori di cenere, ci sono molti indizi sul futuro della trama che ho nascosto per il gusto dei lettori. Persino la copertina racchiude un enigma. Mi piacerebbe come succede per i telefilm americani che fossero i lettori ad immaginare il loro seguito ideale. Si potrebbe anche proporre un concorso. Per quanto riguarda Thara e Nate, ci proveranno in ogni modo ad avere una relazione normale, ma saranno loro stesi ad essere il problema. Credo che una buona storia d’amore debba essere portata all’estremo, proprio come accade nella vita, per dimostrare che se davvero i sentimenti sono così forti, possono resistere a tutto. Quanti mezzi amori abbiamo vissuto e abbiamo visto vivere proprio perché questo non c’è mai stato.

I libri di Maurizio Temporin

 

 

 
 
 
 
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