Intervista a Mauro Boselli

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Per i settant’anni di Tex, Mauro Boselli ha presentato a Lucca Comics & Games la nuova serie, durante una conferenza a cui hanno partecipato alcuni fra gli autori che da diversi anni lavorano alle avventure del personaggio ideato nel lontano 1948 da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini. Tra i presenti c’erano l’ormai indiscusso successore di Galep Claudio Villa – attualmente impegnato nel prossimo numero del Texone ‒, lo storico disegnatore Fabio Civitelli e Maurizio Dotti, autore di una delle tre copertine del primo numero della nuova serie. Infatti la Sergio Bonelli Editore ha previsto la formula variant, ossia l’albo è apparso in edicola in tre versioni caratterizzate da copertine diverse, anche se la storia e i disegni sono gli stessi. Ho avvicinato Mauro Boselli, che da alcuni anni oltre a sceneggiare le storie di Tex ne cura la testata, per avere ulteriori informazioni sulla nuova serie in una chiacchierata da cui è emersa la passione profonda che il fumettista nutre per il suo personaggio.




Di cosa parleranno le avventure della nuova serie di Tex?
Ricollegandoci ai primi albi, vogliamo far conoscere ai lettori il passato di Tex per delineare in modo completo la sua personalità e raccontare come alcuni personaggi storici hanno incrociato la loro strada con quella del ranger del Texas. Sapremo il modo in cui Tex ha incontrato per la prima volta Tesah e si parlerà della gioventù di Mefisto per svelare i segreti di questo enigmatico nemico. Si farà riferimento anche ad alcune situazioni rimaste in sospeso, come il luogo dove è stato nascosto il tesoro del “Totem misterioso”, e mi piacerebbe scrivere un’avventura con il ritorno della Mano Rossa.

Da dove nasce questo audace progetto editoriale?
All’inizio mi è stato proposto di riscrivere la saga di Tex, ma ho subito rifiutato. Sarebbe significato rimettere mano al lavoro di Gianluigi Bonelli ed è veramente impensabile. Credo che il padre di Tex abbia raggiunto risultati ineguagliabili, non a caso per le sue capacità è sempre stato considerato uno scrittore prestato al fumetto. Mi è sembrato più giusto raccontare ai lettori gli anni della giovinezza del suo personaggio, di cui si sa veramente poco. D’altronde non è la prima volta che la Bonelli pubblica albi che parlano del passato dei suoi eroi, a cominciare dalla storia in cui è stata narrata la gioventù di Kit Karson e, volendo andare ancora più indietro nel tempo, molti ricorderanno l’albo Zagor story, dedicato all’infanzia di Patrick Wilding.

Per i disegni il primo numero porta la firma di Roberto De Angelis, quali sono le caratteristiche grafiche di questo autore?
De Angelis viene dalla serie di Nathan Never, quindi per un bel po’ di tempo si è dedicato alla fantascienza, ma ha uno stile che si addice molto anche al genere western. Le sue opere sembrano disegni d’epoca, il suo tratto è ottimale per le storie avvenute nel passato. De Angelis ha saputo rappresentare il dinamismo del Tex giovane.

Ci parli dello stile narrativo delle nuove storie?
Bonelli spesso faceva dei tagli per ragioni di spazio, vuoti che vogliamo riempire riportando i lettori alle origini del mito. Ogni albo avrà 64 pagine, meno della serie tradizionale ma sicuramente uno spazio maggiore di quanto prevedevano i numeri a strisce, di conseguenza rispetto alle prime storie le nuove avventure saranno caratterizzate da un ritmo narrativo più disteso, per offrire abbondanza di particolari.

Chi è il Tex della nuova serie? Quanto rimane del “vecchio” ranger del Texas nella sua versione giovanile?
Nella nuova serie Tex è un fuorilegge, ha perso il padre e vive in completa solitudine, il suo unico alter ego è il cavallo Dinamite con cui condivide ogni avventura. Ma nel suo petto batte ancora il cuore dell’eroe che abbiamo imparato ad ammirare. Nella copertina realizzata da Maurizio Dotti il giovane Tex è a cavallo e ha il volto coperto da un fazzoletto, ma nel manifesto della taglia si nota che i suoi occhi mantengono l’espressione di sempre.

Cosa ti aspetti da questa nuova serie?
Quando ho cominciato a lavorarci speravo che mi avrebbe dato belle emozioni ed è accaduto. Girare intorno ai personaggi di Gianluigi Bonelli è affascinante, per il resto sarà il pubblico che avrà l’ultima parola, del resto come sempre accade. La serie potrà continuare solo se avrà vendite sufficienti, in cuor mio me lo auguro.

I FUMETTI E I LIBRI DI MAURO BOSELLI



 

 

 

 
 
 
 
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